Transizione 1986
Fig. 2 - Occupazione e produttività del lavoro in 7 paesi industriali (variazioni percentuali) (1974-1984).
A % Occupazione + 2
1,8 (media 7 paesi)
0
-1
A Produttività del lavoro
negli anni ’ 70 e la difficoltà della ripresa nella prima metà degli anni ’ 80 possono, dunque, essere viste anche come una conseguen za del tentativo dei singoli paesi europei di risolvere i propri pro blemi attraverso politiche tendenti a scaricare l ’ uno sull ’ altro l ’ one re dell ’ aggiustamento. 2. Occupazione, salari e produttività del lavoro Le figure 2 e 3 chiariscono meglio i comportamenti (o, se si vuole, le diverse «strategie») seguiti dai sette principali paesi in dustriali nel periodo preso in considerazione. La figura 2 mette a confronto le due componenti del tasso di crescita del PNL: le variazioni percentuali dell ’ occupazione e della produttività del lavoro. Come si può notare, gli USA ed il Canada si trovano nel quadrante in alto a sinistra con tassi di aumento dell ’ occupazione alquanto elevati, ma incrementi della produttività inferiori alla media, mentre Francia, Germania e Regno Unito si collocano nel quadrante opposto, avendo massimizzato gli incre menti di produttività a scapito dell ’ occupazione. L ’ Italia sembra invece aver seguito una strategia intermedia mentre il Giappone, che figura da solo nel quadrante «ottimale» in alto a destra, ha centrato ambedue gli obiettivi avendo ottenuto valori superiori alla 123
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