Transizione 1986
offerta di lavoro (ossia dalla relazione occupazione-salari) e dalla relazione salari-prezzi. Poiché le curve in esame rappresentano delle forme ridotte di un modello più complesso, è evidente che la loro posizione nello spazio dipenderà da una serie di variabili strumen tali ed esogene, quali ad esempio la quantità di moneta, la spesa pubblica, la tassazione ed il tasso di cambio, nel caso della curva di domanda; la popolazione in età di lavoro ed il prezzo delle materie prime nel caso della curva di offerta. Un mutamento di ciascuna di tali variabili determinerà quindi uno spostamento delle curve in esame. Nel caso della figura 4 le variabili compaiono sotto forma di numeri indice. Inoltre, si è ritenuto opportuno rappresentare, sia pure in forma del tutto indicativa, soltanto quella parte degli spo stamenti delle curve che riflettono uno scostamento delle variabili esogene e strumentali dalla variazione media fatta registrare dai sette paesi tra l ’ inizio e la fine del periodo in esame. Ciò significa, in particolare, che, nel caso dei prezzi e della produttività, per ciascun paese un aumento dell ’ indice rispetto alla posizione iniziale rappresenta in realtà un maggior aumento rispetto al valore assun to dall ’ indice medio dei sette paesi, così come una diminuzione può indicare non tanto una caduta in termini assoluti, quanto un minor aumento rispetto all ’ indice medio. Ciò premesso, possiamo passare ad un breve commento della figura 4. Nel caso degli USA il tratto più saliente del periodo 1974-84 è probabilmente rappresentato dallo spostamento verso destra della curva di offerta di lavoro, dovuto alla relativamente elevata pressione demografica ed all ’ elevato flusso immigratorio (si veda la tabella 1): ciò spiega sia il tasso di inflazione inferiore alla media (figura 1), sia la caduta dei salari reali (figura 1 e figura 3), sia il forte aumento dell ’ occupazione, sia infine la caduta relativa della produttività (figura 2). Nel caso della Germania la caduta del livello relativo dei prezzi è stata invece ottenuta in ben altro modo: attraverso una politica monetaria, fiscale e del cambio particolar mente restrittiva che ha determinato una caduta dell ’ occupazione ed un aumento relativo della produttività (figura 2), in presenza di una moderazione salariale facilitata dal crescere della disoccupazio ne e della docilità della manodopera immigrata (la situazione della Germania è rappresentata nella figura 4 da uno spostamento a sinistra della curva di domanda). L ’ Italia ha invece cercato di difendere il livello dell ’ occupazio ne attraverso una politica economica e del cambio complessivamen 126
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