Transizione 1986

età dell ’ occupazione e nella sua composizione per sesso, nelle norme che regolano il pensionamento e nel rapporto salario/pensione; il livello della domanda aggiuntiva dipende invece essenzialmente dal livello della produzione, dal progresso tecnologico e dal mix pro duttivo. 2.2. I concetti appena esposti richiedono tuttavia alcune preci sazioni relative sia agli aspetti teorici che alla metodologia utilizzata per arrivare ad una loro stima. Esistono due metodologie per contare il numero di passaggi da una condizione ad un ’ altra: il metodo delle storie di vita e quello che si basa sul confronto fra le condizioni in cui si trova lo stesso individuo nel momento iniziale e terminale di un dato intervallo 5 . Si è di recente mostrato 6 che, definita la lunghezza dell ’ intervallo e dato il numero di condizioni, il primo metodo ci assicura la rileva zione di tutti i passaggi, mentre ciò non avviene con il secondo metodo di rilevazione e che, in particolare, il numero dei cambia menti non rilevati risulta proporzionale alla durata dell ’ intervallo di rilevazione. Ciò dipende dal fatto che più lungo è l ’ intervallo più numerosi saranno i passaggi di condizione a cui corrisponde un passaggio nella direzione opposta o comunque in uscita dall ’ area occupata momentaneamente 7 . Allungando progressivamente l ’ in tervallo di rilevazione si arriverà così ad individuare solo quei passaggi che possiamo definire «definitivi», nel senso che ad essi non farà seguito un passaggio nella direzione opposta. In sostanza il numero dei passaggi da una condizione all ’ altra può essere visto come una funzione della durata dell ’ intervallo di rilevazione (cfr. grafico 2). Il valore massimo della funzione sarà ottenuto nell ’ ipo tesi di durata infinitesima del periodo di rilevazione e corrisponderà dunque al valore ottenibile con la metodologia delle storie di vita, e quindi al numero totale effettivo dei passaggi; il valore minimo, che corrisponde ad un intervallo di lunghezza sufficiente per annullare la possibilità che un passaggio venga cancellato da uno di lunghezza contraria, sarà dato dal numero delle uscite o delle entrate «defini tive». Il concetto di domanda sostitutiva da noi utilizzato fa riferi mento alle uscite definitive, in quanto si ritiene che siano queste a misurare l ’ entrata in quell ’ area dell ’ occupazione che racchiude i lavori non precari e tutelati, mentre la differenza fra questo valore e quello registrato dalla mobilità totale può essere considerato come una misura della mobilità relativa ai lavori precari e stagionali e che non influenza quindi la struttura dell ’ occupazione stabile. Defi 135

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