Transizione 1986

Tab.4 - U5A e Italia - Occupati, disoccupati, forze di lavoro, popolazione; incidenza della componente femminile.

Disoccupati

Popolazione

Forza Lavoro

Occupati

usa Italia

Italia

USA

USA

U5fi

Italia

Italia

1961

37,9

40,9

51,9

33,8 30,2

34,1

52,2

30,2

1972

51,3

52,1

26,6 45,6

26,9

38,1

39,1

38,5

1983

51,6 51,0

43,7

52,5

32,0 41,5

*3,5 34,4

mento del 40,6%. A fronte di questo incremento della popolazione, in Italia la forza lavoro registra un aumento del 3,8%, la disoccupa zione del 133,3%, mentre l ’ occupazione cala dello 0,8%; i corri spondenti valori per gli Stati Uniti sono 4-57,0%, 4-169,4% e 4-50,4. Il dato sicuramente più clamoroso è quello relativo agli occupati che aumentano di oltre 34 milioni negli USA e diminui scono in Italia di 159.000 unità. In entrambi i paesi il segmento caratterizzato dall ’ evoluzione più rapida è quello femminile: in USA la sua variazione spiega ben il 63,2% deH ’ incremento occupa zionale, mentre in Italia ad un incremento dell ’ occupazione femmi nile di 188.000 unità, si contrappone una contrazione di quella maschile pari a 347.000 unità. La tabella 3 permette di seguire l ’ effetto dell ’ andamento relati vo della popolazione da un lato e dell ’ offerta e della domanda di lavoro dall ’ altro sul tasso di attività e sul tasso di occupazione. Questi tassi presentano in Italia ed in USA andamenti contrapposti. In particolare, il tasso di occupazione aumenta negli USA di quattro punti percentuali, mentre diminuisce in Italia di 8,9 punti. Il risultato ottenuto dagli Stati Uniti trova una spiegazione meccanica nello straordinario incremento del tasso di occupazione femminile (4-14,7 punti), a cui corrisponde una contrazione di quello maschile di 7,9 punti. In Italia, il leggero recupero che il tasso di occupazione femmi 140

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