Transizione 1986
vano giovani nel mercato del lavoro per poi uscirne (definitivamen te nei paesi mediterranei o temporaneamente in quelli anglosassoni) una volta giunte all ’ età della riproduzione e del matrimonio, il pattern che sembra ora emergere è quello tipicamente maschile, caratterizzato da un ingresso in giovane età e da una sostanziale permanenza fino all ’ età della pensione. Questa affermazione già verificata nel caso dell ’ Italia 12 , potrà esserlo anche per gli USA solo nel prossimo paragrafo dove utilizzeremo una metodologia di flus so. Considerando ora l ’ occupazione nel suo complesso, possiamo constatare che negli ultimi venti anni si è assistito ad un incremento dei tassi specifici delle classi fino a 49 anni e ad un calo di quelli delle altre classi (cfr. grafico 7). In pratica sembrerebbe di poter affermare che il fenomeno più rilevante che ha interessato il merca to del lavoro statunitense nell ’ ultimo ventennio sia stata la sostitu zione di manodopera anziana con manodopera giovane, soprattutto femminile. Per quanto riguarda l ’ Italia (cfr. grafico 8), la caduta del tasso di occupazione maschile totale si è realizzata tramite una brusca contrazione dei tassi specifici delle classi iniziali e terminali; ciò ha permesso alle classi centrali di mantenere praticamente inal terata la propria posizione sul mercato, posizione che ci appare quindi completamente «protetta». La dinamica del tasso femminile è più complessa; tuttavia, anche nel caso dell ’ Italia, si può parlare di una mascolinizzazione dei comportamenti che emerge con estrema chiarezza dall ’ analisi dei tassi specifici di occupazione. Sul totale i tassi di occupazione italia ni indicano una sostituzione di manodopera appartenente alle classi centrali di età a manodopera delle classi estreme. 3.4. Passando a considerare i tassi di partecipazione, emergono con chiarezza alcune sostanziali differenze rispetto a quanto visto per i tassi di occupazione. In particolare, negli Stati Uniti, non si osserva per i maschi quella sostanziale caduta dei valori relativi alle classi centrali che abbiamo in precedenza sottolineato per i tassi di occupazione: i valori relativi alle classi iniziali presentano una tenuta molto mag giore, mentre quelli delle classi con 50 anni e oltre si contraggono quasi nella stessa misura. Le conseguenze di questi andamenti e- mergono ovviamente nei tassi di disoccupazione (cfr. tabella 6). Essi risultano tutti in espansione. Si deve sottolineare, in particola re, che tale incremento riguarda non solo le classi iniziali, ma anche quelle centrali, in particolare la classe 30-39 anni. Si osservi che per 150
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