Transizione 1986
meglio evidenziare questo fenomeno abbiamo rapportato il numero dei disoccupati sia alla forza lavoro (t.d.d.l) che alla popolazione (t.d.d.2). Quest ultimo indicatore, non essendo soggetto a modifi che dovute a variazioni nel livello dell ’ offerta, — e quindi in ultima analisi come sosterremo in seguito alle variazioni della domanda — ci permette di cogliere aspetti che altrimenti non emergerebbero utilizzando solamente il primo indicatore. Per le femmine, al contrario di quanto avvenuto per i maschi, l ’ espansione dell ’ offerta sembra aver proceduto di pari passo con l ’ espansione della domanda. Tutti i tassi di disoccupazione sono inferiori a quelli maschili e la differenza appare estremamente chia ra utilizzando il t.d.d.2. In particolare questo indicatore evidenzia che per le donne il problema della disoccupazione riguarda essen zialmente le prime classi di età. Confrontando i dati statunitensi con quelli italiani emerge quel la che è, a nostro avviso, la differenza più emblematica fra i due mercati del lavoro al momento attuale, vale a dire il diverso livello della disoccupazione delle classi centrali maschili. In Italia il feno meno della disoccupazione di queste classi è praticamente assente e solo i giovani pagano il prezzo di una domanda di lavoro insuffi ciente; negli USA, anche se il fenomeno della disoccupazione giova nile appare estremamente rilevante, esso è tuttavia accompagnato da un livello occupazionale molto elevato e parrebbe generato so prattutto da alte aspettative occupazionali. Inoltre, ed è questo il punto fondamentale, i tassi di disoccupazione delle classi centrali hanno raggiunto livelli doppi rispetto a quelli del 1961. Questo fenomeno mostra che almeno alcune componenti di queste classi non sono protette dalla concorrenza dei segmenti giovanili del mer cato, come è invece il caso per l ’ Italia. 4. La domanda di lavoro in termini di flusso 4.1. Iniziamo questa parte dell ’ analisi osservando che nel ven tennio 1963-83 gli ingressi nell ’ area dell ’ occupazione statunitense (quantità domandate di flusso) assommano a 68.171.000 unità (cfr. tabella 7). Di questi, 31.934.000 sono imputabili alla domanda sostitutiva; in sostanza circa il 46,8% degli ingressi nell ’ area del l ’ occupazione sono stati consentiti dal ricambio generazionale e ben il 53,2% dalla creazione di nuovi posti di lavoro B . Il peso relativo della domanda aggiuntiva e sostitutiva è venuto però modificandosi 151
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