Transizione 1986

Maschi

(1) SLF = -38,24 (-2,01) R = 0,90 4- 0,90 P (7,40) D.W. = 1,56 (2) SLF = -47,61 + 1,46 DS + 0,50 DA + 0,33 P (-4,32) (12,59) (5,12) (1,68) R = 0,96 D.W. = 0,91 (1) SLF = -84,71 + 0,83 DF + 0,68 P (-4,32) (12,59) (5,15) R = 0,96 D.W. = 1,56 (2) SLF = — 54,01 + 1,37 DS + 0,85 DA + 0,36 P ( — 2,26) (4,88) (13,92) (1,77) R = 0,97 D.W. = 1,33 + 0,29 DF (3,33)

Femmine

I risultati ottenuti con la equazione (1) suggerirebbero che: — sia per i maschi che per le femmine prevale un effetto struttura le di scoraggiamento; — tale effetto è più pronunciato per le femmine che per i maschi; — sia per i maschi che per le femmine esiste un pronunciato effetto di popolazione. I risultati ottenuti con l ’ equazione (2) ci obbligano tuttavia a precisare e a rivedere in parte queste conclusioni. In primo luogo l ’ effetto di scoraggiamento dovuto alle singole componenti della domanda è più elevato di quello prodotto dalla loro interazione. Ciò è dovuto al fatto che alla componente aggiuntiva fortemente ciclica corrisponde una componente sostitutiva leggermente anticiclica. Pertanto l ’ effetto di scoraggiamento a livello ciclico, imputabile alla domanda aggiuntiva, è parzialmente mitigato dalla domanda sosti tutiva. L ’ elevato coefficiente di quest ’ ultima potrebbe poi trovare la propria spiegazione nel fatto che essa costituisce un elemento ten denziale di facile lettura. Significativo a questo proposito il fatto che nella (2) il coefficiente della popolazione risulti fortemente ridotto rispetto a quello della (1). La popolazione rimane così una determinante dell ’ offerta, ma il suo ruolo risulta fortemente ridi mensionato. In sostanza i nostri modelli suggeriscono che anche in presenza di una massiccia capacità del sistema di assorbire occupati o per 166

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