Transizione 1986

Statistica, analogamente a quanto fatto da numerosi altri paesi, utilizzano la seconda metodologia. 6. Cfr. M. Bruni (1986). 7. Una illustrazione di quanto detto è evidenziata dai seguenti dati; cfr. M. Bruni (1986): Passaggi di condizione medi annui misurati (in migliaia) su base trimestrale annuale quinquennale Maschi Occupazione 2.046 896 332 Forza lavoro 2.051 894 382 femmine Occupazione 2.264 891 147 Forza lavoro 2.913 1.107 196 Totale Occupazione 4.310 1.787 479 Forza lavoro 4.963 2.001 578 8. Si considerino, ad esempio, i seguenti dati relativi all ’ occupazione negli Stati Uniti, per classi di età quinquennali, nel 1978 e nel 1983 (in migliaia): classi di età 1978 1983 1978-83 15-19 9.188 7.233 7.233 20-24 13.498 13.722 4.534 25-29 12.991 14.915 1.417 30-34 11.481 13.841 850 35-39 9.530 12.049 568 40-44 8.407 9.910 380 45-49 8.253 8.201 -206 50-54 8.096 7.611 -642 55-59 7.004 6.844 -1.252 60-64 La domanda di flusso è data dalla somma dei saldi positivi e risulta quindi pari, nel nostro caso, a 14.982.000 unità, la domanda sostitutiva alla somma dei saldi negativi (8.846.000) ed infine la domanda aggiuntiva alla differenza fra questi due valori (6.136.000). 9. I dati relativi agli Stati Uniti si riferiscono al 1962, mentre quelli relativi all ’ Italia si riferiscono al 1961. 10. Il tasso di occupazione è dato dal rapporto tra il numero degli occupati e la popolazione in età lavorativa. Questo indice, scarsamente utilizzato nella letteratura che di solito preferisce il tasso di disoccupazione (disoccupati/forza lavoro) o il tasso di partecipazione (forza lavoro/popolazione in età lavorativa), è, a nostro avviso, l ’ indicatore più importante del mercato del lavoro; esso misura infatti il numero di posti di lavoro che un ’ economia mette a disposizione dei cittadini, che almeno potenzialmente possono ricoprirli, in un dato istante di tempo. 11. Il tasso di femminilizzazione è calcolato rapportando la componente femminile al totale. 12. Cfr. M. Bruni e F.B. Franciosi (1985). 13. In Italia nel quindicennio 1966-81 l ’ incidenza della domanda sostitutiva è stata dell ’ 84,5%. 14. Il fenomeno è ancora più appariscente in Italia, dove nel periodo 1966-81 per i maschi la domanda sostitutiva ha rappresentato il 97,5% della domanda di flusso. Il valore relativo al segmento femminile è stato invece di gran lunga inferiore e pari al 60,4%. 170 4.213 1.736 4.471 1.683 -2.533 -2.530 -1.683

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