Transizione 1986
vengono tratte sono contrastanti: mentre alcuni si preoccupano di fornire indicazioni di politica industriale per invertire tale ten denza, altri esaltano il nuovo ruolo dei servizi nella formazione del reddito, nella creazione di occupazione e nella promozione delle esportazioni 1 . Queste posizioni, molto diffuse nel dibattito corren te non specialistico, hanno ricevuto nuovo impulso dalle caratteri stiche occupazionali della fase espansiva dell ’ economia statunitense — forte creazione di posti di lavoro nei servizi, e modesta nell ’ in dustria — che sembrano confermare una tendenza di più lungo periodo circa l ’ esaurimento della funzione centrale del settore della trasformazione nella creazione di un saldo netto occupazionale. Alla base di questo tipo di argomentazioni stanno però tre presupposti. Il primo è una definizione troppo ampia dell ’ aggregato terziario, che in effetti è definito residualmente 8 — fatto che poteva essere giu stificato quando le dimensioni del settore erano ridotte, e che quin di lo è molto meno oggi. Il secondo è l ’ assunzione dell ’ autonomia della dinamica dell ’ occupazione dei servizi rispetto a quella impie gata nella trasformazione materiale. Quest ’ autonomia può essere giustificata in vari modi (o in forza dell ’ operare della legge di Engel, o in conseguenza della diversa dinamica della produttività nei vari settori), ma è comunque presupposta. Il terzo presupposto è l ’ uso schematico dell ’ ottica di lungo periodo, nel senso che si confrontano posizioni di partenza e di arrivo su un lungo lasso di tempo — o le variazioni nette correlate — assumendo che le moda lità concrete con cui si è giunti alla situazione finale (e, correlativa mente, l ’ andamento ciclico delle variazioni) siano irrilevanti per la chiarificazione del fenomeno. Questa relazione cerca invece di esa minare il fenomeno della creazione di posti di lavoro nel settore terziario, con particolare riferimento agli andamenti dell ’ economia americana nel periodo 1960-83 (in base ai dati annuali del periodo, e con l ’ aggiunta di dati trimestrali per il triennio 1983-85) analiz zando più in profondità l ’ aggregato dei servizi, per individuare al suo interno un sottoinsieme nei cui confronti possa essere suggerita una dipendenza dagli stessi impulsi macroeconomici che determina no la dinamica dell ’ occupazione nel settore della trasformazione materiale, e per vedere se questo sottoinsieme non sia il più rilevan te tra i subsettori dei servizi. L ’ attenzione, infine, è solo limitata- mente rivolta all ’ individuazione di trends, ma è piuttosto concen trata sulla dinamica ciclica, in modo da far emergere differenze rilevanti tra i settori che dipendono dai diversi comportamenti nelle fasi del ciclo che sfuggono all ’ ottica abituale di trend. 175
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