Transizione 1986

sua quota. Di conseguenza, la caduta di peso della quota dell ’ occu pazione MAKE sul complesso — pari a 14 punti tra il 1960 e il 1983 — è per circa due terzi «spiegata»dal comportamento diffe renziato nelle fasi discendenti del ciclo. 4. Conclusioni Colpisce la constatazione che dei 34.800.000 posti di lavoro effetivamente creati dall ’ economia americana dal 1960 al 1983 so lamente 3.850.000 siano stati creati nel settore della trasformazione materiale, mentre gli altri 31.000.000 sono stati creati nei settori di servizi. Di questi, ben 16.500.000 sono stati creati nel DEAL, 10.000.000 nei PERS e quasi 5.000.000 nel GOV. Ma questa creazione di posti di lavoro è avvenuta con dinamiche diverse: i 4.000.000 creati nel MAKE costituiscono il saldo netto tra la creazione di 13.000.000 e una distruzione di 9.000.000, mentre per i settori di servizi la distruzione è inesistente o, se c ’ è, irrilevante. Di fronte a questo fenomeno di traslazione di forza lavoro tra i settori è divenuto spontaneo opporre al settore industriale — in cui le ristrutturazioni distruggono occupazione — il settore terziario come il luogo in cui l ’ occupazione è ancora in grado di crescere costantemente. Tale visione dell ’ evoluzione delle economie capita listiche è alquanto semplicistica nel momento in cui ragiona solo in base al saldo netto di lungo periodo dell ’ occupazione creata nel terziario nel suo complesso. Essa non tiene conto, in primo luogo, delle differenze interne al terziario, che abbiamo cercato di mettere in evidenza attraverso la nostra riclassificazione. Scomponendo il terziario dell ’ economia americana in tre settori abbiamo mostrato che il settore governativo ha creato pochi posti di lavoro — e ha cessato di crearne — mentre il settore dei servizi personali è poco dinamico, eccettuato il subsettore sanità. In secondo luogo, per quanto riguarda il settore DEAL, è pos sibile individuare le radici dell ’ illusione ottica che è alla base dell ’ o pinione che tale settore possa compensare la perdita di occupazione MAKE: prendendo in esame, per esempio, i dati trimestrali dal secondo trimestre del 1982 al secondo trimestre del 1985 si vede che la somma algebrica delle variazioni dell ’ occupazione nel DEAL è molto maggiore di quella del MAKE (3.500.000 contro 1.000.000). Ma l ’ osservazione dell ’ andamento delle variazioni del l ’ occupazione mostra che questo settore crea occupazione in misura 185

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