Transizione 1986

dell ’ autore sulla «Quarterly Review» della Banca Nazionale del Lavoro. Cfr. W. Baumol (1983). 6. Cfr. R. Bacon e W.A. Eltis (1976), A.J. Singh (1976), F. Blackaby (1978) e A.P. Thirwall (1982). 7. Cfr. Congress Budget Office (1983) e R.B. Raich (1984). Per un esame del dibattito americano sulla deindustrializzazione e relativa bibliografia cfr. G.P. Caselli (1984). 8. Nonostante tutti i raffinamenti non ci si è discostati dalla definizione che C. Clark diede nel 1938 per la quale l ’ attività terziaria copre «tutte le forme di attività economica non incluse in quelle primaria e secondaria», cfr. C. Clark (1938), p. 13. 9. Cfr. C. Clark (1940), p. 494. 10. Cfr. A.J. Hobson (1906), p. 397-98 (sott.mia). Per una discussione più appro fondita del contributo hobsoniano cfr. G.P. Caselli e G. Pastrello (1986). 11. Cfr. A.J. Hobson (1909), pp. 30-36. 12. Cfr. A.G.B. Fisher (1946), p. 149; cfr. anche A.G.B. Fisher (1939). 13. Cfr. M. Braibant (1982). 14. Il lavoro esemplare di questo approccio è quello di F. Momigliano e D. Siniscal co (1982); per una critica all ’ uso dei coefficienti di attivazione come misura dell ’ in tegrazione tra industria e servizi vedi anche G.P. Caselli e G. Pastrello (1984). 15. Cfr. A.S. Bhalla (1971), M. Greenfield (1966) e T. Stanback (1981). 16. Cfr. T. Stanback (1981), p. 51. 17. La distinzione produttivo/improduttivo a cui facciamo qui riferimento è quella di origine smithiana, più che quella marxiana — più complessa. 18. Cfr. K. Marx (1968), II voi. p. 154. 19. Cfr. F. Momigliano, D. Sinicalco (1982). 20. Cfr. A.G.B. Fisher (1939), p. 30. 21. Cfr. T. Stanback (1981), J. Singleman (1978) e U.S. Department of Commerce, «Survey of Current Business». Per una esposizione dettagliata del contenuto degli aggregati cfr. G.P. Caselli e G. Pastrello (1986). 22. La serie FTE è ottenuta convertendo gli occupati part-time in occupati full-time e sommando la cifra così ottenuta agli occupati full-time effettivi. La conversione si effettua moltiplicando il numero degli occupati part-time per il rapporto tra le ore medie settimanali per occupato part-time e le ore medie settimanali per occupato full-time per ogni industria; cfr. U.S. Department of Commerce, «Survey of Current Business», tabb 6, 8B. 23. Sulle differenze prime e seconde come strumenti di analisi dinamica cfr. J.A. Schumpeter (1935) e P.A. Samuelson (1952). 24. Sull ’ individuazione dei cicli postbellici nell ’ economia americana cfr. R.A. Gordon (1978); sulla attuale fase ciclica cfr. J.R. Gordon (1984). 25. Per una analisi più approfondita del comportamento differenziale rispetto al ciclo di DEAL, PERS c GOV condotta mediante l ’ uso di diagrammi scatter delle differen ze seconde cfr. G.P. Caselli e G. Pastrello (1986). 26. Il problema della non omogeneità tra serie annuali e trimestrali e l ’ esame grafico degli andamenti trimestrali sono esposti in G.P. Caselli e G. Pastrello (1986). 27. Cfr. G.P. Caselli e G. Pastrello (1986). 28. A conclusioni analoghe giunge R. Dornbusch (1986).

BIBLIOGRAFIA 1. R. Bacon e W.A. Eltis (1976), Rritairìs Economy Problem: Too Few Producers, London, McMillan. 187

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