Transizione 1986

rendite. In Europa si sta facendo esattamente il contrario: si gesti sce l ’ economia aumentando l ’ indebitamento, si dà la priorità ai mercati finanziari e si tassano pesantemente le imprese fino a spin gerle fuori dall ’ attività produttiva. Questa è decisamente la direzio ne sbagliata, se volete la crescita, se volete i posti di lavoro, se volete la prosperità. In questo senso, l ’ economia statunitense viene gestita sulla base di un principio completamente diverso: anche noi dovremmo aumentare le tasse, ma la cosa importante è che la nostra politica si basa sulla riduzione e non sull ’ aumento delle tasse. Alla fine, quando il programma Reagan sarà stato portato a compimento, saranno stati effettuati molti tagli delle spese, ma questo avrà reso possibile la gestione dell ’ economia diminuendo le tasse sul reddito cosicché, nell ’ arco di cinque o dieci anni, se ne sentiranno i benefici anche a livello di supply-side. Non credo che la supply-side negli Stati Uniti possa fornire un grosso contributo, non credo sia una questione fondamentale perché le tasse sono molto basse, ma la lezione per l'Europa è proprio questa: se volete la prosperità, la prima cosa che dovete fare è avere più contribuenti che pagano tasse più basse e dovete chiedervi se potete veramente mantenere tutte le promese fatte ai detentori di titoli, ai proprietari terrieri e ad altri titolari di rendite. La prima mossa dev ’ essere fatta proprio in questa direzione, in cambio però di grossi compromessi sul mer cato del lavoro, in modo da dare più possibilità alle imprese di assumere più lavoratori. Vorrei ora accennare al dibattito molto importante che c ’ è stato in Inghilterra sulla disoccupazione. Qui si sente spesso dire: «Ab biamo una serie di disoccupati di professione che ricevono un ’ in dennità dal governo, in cambio del loro stato di disoccupazione, che è appena sufficiente a scoraggiarli dal cercare un nuovo lavoro. Naturalmente il sussidio di disoccupazione dev ’ essere pagato da qualcuno e, quindi, con le tasse della gente che lavora, tasse che finiscono per avere ripercussioni negative sulla produttività dell ’ e conomia. Perché avere un sistema in cui alcuni non lavorano ed altri devono lavorare di più per permettere ai primi di non farlo?». La cosa più naturale da fare è abolire il sussidio di disoccupazione. Se si abolisse il sussidio di disoccupazione in tutta Europa, il tasso di disoccupazione crollerebbe immediatamente. Penso che nessuno possa dissentire al riguardo. Tutti concordano sul fatto che la disoc cupazione calerebbe drasticamente, poiché i disoccupati di profes sione dovrebbero decidere se sono abbastanza ricchi da permettersi di restare al di fuori del mercato del lavoro o se devono mettersi 196

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