Transizione 1986

minazione della domanda neoclassica di manodopera nell ’ equazione (1) di cui sopra. Questo ragionamento naturalmente alimenta ulte riori dubbi rispetto al modello neoclassico deterministico e sta tico come struttura empirica accettabile. Non è stato fatto alcun tentativo di individuare in che misura il deterioramento del mercato del lavoro sia dovuto in pratica a costi del lavoro non salariali. In effetti l ’ analisi teorica dell ’ impatto sul l ’ occupazione delle condizioni contrattuali non salariali non è stata ancora affrontata in modo degno di nota. Si tratta, tuttavia, di un campo di studio promettente, poiché è plausibile che la modifica dei termini contrattuali non salariali possa rappresentare un modo per creare posti di lavoro molto più efficace dei tagli salariali. c) Scarsità di domanda. La terza spiegazione del deterioramen to dei livelli di occupazione è connessa alla domanda globale. Il punto di partenza è che le imprese che non riescono a raggiungere un livello di vendite tale da massimizzare i profitti al prezzo cor rente, limiteranno le assunzioni di manodopera. La domanda di lavoro, allora, rappresenta il minimo di due quantità, quella deter minata dall ’ equazione (1) e quella necessaria a ottenere la produ zione vendibile effettivamente ai prezzi correnti. La figura 3, che dobbiamo a Robert Mundell, ci aiuta a far luce

Fig. 3 - Disoccupazione Keynesiana e classica.

Salario reale

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Domanda globale

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