Transizione 1986
teresse sta soprattutto nel fatto che la domanda globale aumente rebbe e che, in seguito al calo degli interessi sul debito, i bilanci governativi ne trarrebbero senza dubbio beneficio. L ’ Europa non ha assolutamente nessun interesse a lasciar calare il dollaro. Se gli Stati Uniti si preoccupano di indebolire il dollaro, possono cercare di competere con l ’ Europa abbassando i tassi d ’ interesse. In tale processo, entrambe le regioni otterrebbero quel calo dei tassi di interesse reale che è essenziale all ’ economia mondiale. Dal punto di vista fiscale c ’ è spazio, specialmente in Germania e nel Regno Unito, per una politica di espansione. Naturalmente, è importante utilizzare le risorse fiscali per massimizzarne gli effetti. Esiste qui un conflitto fra le politiche che portano ad un immedia to aumento dell ’ occupazione e quelle che lo ottengono a medio termine. I programmi per l ’ impiego pubblico — lo hole digging keynesiano 6 — rappresentano il miglior strumento a breve termine a questo fine, anche se c ’ è solo un numero limitato di settori pubblici in cui valga la pena scavare. La mossa migliore è adottare drasticamente una strategia a medio termine: la soppressione dei contributi di previdenza sociale dalla busta paga degli occupati addizionali. Molte sono le obiezioni ovvie in materia riguardo alla difficoltà dei controlli: esse divengono tuttavia molto tediose e sempre più irrilevanti quando l ’ economia segue tragitti sotterranei allo scopo di evitare questa tassazione. Il taglio delle imposte sul l ’ occupazione marginale rappresenta un forte incentivo ad assumere lavoratori se, in effetti, le imprese possono attendersi una duratura espansione della domanda. Per essere certi che le imprese intrave dano una favorevole evoluzione della domanda, è essenziale arre stare il declino del dollaro — e ciò significa una politica monetaria molto accomodante — e alimentare l ’ espansione fiscale attraverso la riduzione delle tasse sul reddito personale. I governi devono pertanto prendere una decisione consapevole abbandonando l ’ atteggiamento perennemente pessimistico nei con fronti dell ’ attività economica — in base al quale ogni segnale di crescita viene percepito come chiara minaccia alla stabilità dei prez zi — e creando invece un ’ atmosfera di prosperità. Non vi è alcun dubbio che l ’ amministrazione Reagan abbia portato una forte ven tata di fiducia nell ’ economia statunitense, anche se i problemi non mancano. L ’ Europa dovrebbe imparare la lezione insita in questa strategia cominciando a predicare la prosperità duratura invece del ripiegamento, l ’ austerità, il consolidamento, la moderazione, ecc. L ’ obiezione più ricorrente ad un programma di espansione è la 40
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