Transizione 1986

rio in Spagna rendono il potere sindacale, con le relative sfumature a livello economico, più importante de facto che de jure in questi due paesi). Lo stato italiano entra in scena in tre modi: in primo luogo, il governo contribuisce a stabilire il clima sociale complessi vo in cui vengono negoziate e gestite le disposizioni contrattuali che agiscono da deterrente ai licenziamenti. Dato che tali contratti vengono normalmente negoziati a livello nazionale e riguardano interi settori dell ’ industria, il ruolo del governo è più importante che non in una struttura di contrattazione più decentralizzata come quella degli Stati Uniti. In secondo luogo, lo stato fornisce il sup porto legale al processo di contrattazione collettiva e agli accordi che ne derivano. Terzo, lo stato garantisce contributi integrativi del reddito nel caso di sospensioni dal lavoro per motivi economici, tramite la Cassa integrazione guadagni e, a tal fine, la sospensione dev ’ essere approvata da un comitato regionale composto da funzio nari pubblici e da rappresentanti dei lavoratori e del padronato. Sia gli accordi collettivi che l ’ approvazione del governo implicano che il licenziamento venga adottato soltanto come misura estrema, dopo che una serie di rimedi interni come l ’ eliminazione degli straordi nari, la riorganizzazione del lavoro, i trasferimenti interni, ecc. si siano dimostrati inefficaci. Inoltre, le disposizioni vigenti in Italia prevedono la previa notifica e il pagamento di cospicue indennità di licenziamento. L ’ Italia sembra avere in generale la reputazione di paese europeo in cui l ’ esercizio del diritto di licenziamento per motivi economici risulta più problematico. Perfino in Italia, tutta via, i licenziamenti avvengono regolarmente, se non come fatto di routine , e, come in Francia e in Spagna, la maggior parte dei diritti dei lavoratori all ’ occupazione risulta monetizzabile. In tutti e tre i paesi, alla flessibilità de facto viene ad aggiun gersi l ’ enorme sviluppo della «normativa sull ’ occupazione seconda ria», in base alla quale i licenziamenti sono molto più facili. In Francia e in Spagna, tali disposizioni riguardano i servizi di colla borazione temporanea, i contratti di occupazione a tempo limitato ed il subappalto di lavori a imprese che, in vista della posizione geografica, del tipo di forza lavoro, della scarsa sindacalizzazione, ecc., sono soggette a controlli meno stretti. In Italia, per una qualche ragione, i servizi di collaborazione temporanea e i contratti a tempo determinato non si sono particolarmente affermati, ma esistono piccole imprese nel cosiddetto settore artigianale che sono esenti da gran parte della legislazione del lavoro, cosicché la pratica del subappalto a queste piccole imprese è piuttosto diffusa, nel 51

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