Transizione 1986
prima è il grande scetticismo con cui deve essere accolta la convin zione generale che la normativa sull ’ occupazione negli Stati Uniti sia più «flessibile» di quella europea. La normativa statunitense è senza dubbio diversa da quella esistente nei paesi europei, ma rende evidentemente oneroso per gli imprenditori il licenziamento dei dipendenti ed inibisce perciò nuove assunzioni. Dato che la normativa in Europa si rivela in effetti più flessibile di quanto in generale si ritenga e che essa comporta un ritardo nel raggiungi mento dell ’ equilibrio, oltre ad obbligare gli imprenditori ad inden nizzare adeguatamente i lavoratori, se ne deduce che i suoi effetti sono tali da aumentare i costi dell ’ adeguamento dei livelli di occu pazione. Dal punto di vista di un ’ analisi economica formale, i si stemi risultano pertanto simili qualitativamente. Per sapere quale sia in effetti il più restrittivo, si dovrebbe pertanto effettuare un confronto di tipo quantitativo relativo ai costi che essi implicano. Si tratta di un ’ operazione in linea di principio possibile ma che, per quello che ne so, non è mai stata effettuata su scala nazionale. Le singole imprese con tutta probabilità effettuano questo tipo di calcoli, anche se, data l ’ importanza assunta dalla questione nel di battito internazionale, è sorprendente che questo tipo di dati non siano ancora emersi in misura più ampia. L ’ esempio in precedenza citato indica che i costi di trasferimen to, imposti dal sistema statunitense di anzianità vigente fra i colletti blu, sono in qualche misura minori di quelli relativi al pagamento dell ’ indennità di licenziamento esistenti in Europa. I due o tre mesi di salario valutati in tal senso vanno quindi paragonati ai quattro-cinque mesi di salario versati come indennità di licenzia mento in Spagna. Uno studio relativo alla Germania indica che tali indennità di licenziamento equivalgono a cinque mesi o meno di salario per il 66% dei lavoratori licenziati in seguito alla chiusura dell ’ impresa, per il 56% di quelli colpiti dalla chiusura dello stabi limento e per il 40% dei lavoratori licenziati in seguito alla ridu zione della forza lavoro. L ’ indennità di licenziamento per i restanti lavoratori colpiti è equivalente a sei-dodici mesi di salario. Questi calcoli non includono i costi della rigida classificazione del lavoro negli Stati Uniti: in questo caso le sole indennità di licenziamento sono in genere equivalenti a due anni di stipendio (che rappresenta la massima indennità di licenziamento stabilita dalla legge nella maggioranza dei paesi europei); speciali servizi di collocamento, incarichi a termine, assistenza medica, eccetera, sono in genere forniti a parte. 55
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