Transizione 1986

La rilevanza di questi calcoli è, tuttavia, opinabile. Le enormi differenze non solo della natura ma anche degli aspetti delle istitu zioni nazionali nei vari settori dell ’ economia, nelle aree geografiche, e nel corso del tempo, fanno sì che i calcoli relativi alle singole imprese abbiano un valore limitato ai fini del giudizio sugli effetti relativi dei diversi sistemi nazionali. In effetti, data la natura di tali variazioni, l ’ unità di analisi più attendibile rappresenta di per sé un problema. Le differenze esistenti fra paese e paese in Europa sono senz ’ altro sufficienti a schierarsi contro il semplicistico con fronto fra Europa e America su cui si centra l ’ attuale dibattito. È quindi probabilmente necessario riconoscere un certo livello di va riabilità fra paese e paese, se si vogliono operare dei confronti su base settoriale, e analizzate separatamente le imprese sindacalizzate e non. La seconda conclusione generale, tuttavia, si riferisce all ’ uso della flessibilità, o di normative istituzionali che non implichino alcun onere finanziario, come punto di riferimento del dibattito. Il modo in cui esso è stato impostato sembra implicare che le restri zioni alla sospensione temporanea dal lavoro e ai licenziamenti non siano che vincoli artificiali che distorcono i veri costi economi ci delle decisioni relative all ’ occupazione. L ’ universalità dei controlli sociali sulle decisioni di licenzia mento, tuttavia, implica che il controllo sia espressione di forze economiche e sociali da cui la teoria economica probabilmente fa astrazione, ma che non sono meno fondamentali e cruciali ai fini del reale funzionamento del mondo, al pari delle forze a cui la teoria fa riferimento. Questa convinzione è rafforzata dalla storia di questi controlli. E questa storia mostra che i periodi di grande libertà imprenditoriale riguardo ai licenziamenti tendono a causare reazioni forti che portano spesso all ’ introduzione di nuove restri zioni nei periodi di violente e improvvise agitazioni operaie, e- spressione di forze artificialmente represse dagli imprenditori, dallo stato o da condizioni economiche particolarmente dure e che si sono accumulate dietro a queste barriere fino ad arrivare ad infran gerle. II movimento sindacale negli Stati Uniti alla fine degli anni ’ 30 così come i movimenti del ’ 68 in Francia e del ’ 69 in Italia, erano proprio di questo tipo. Questa possibilità è stata considerata con relativamente scarsa attenzione nel dibattito pubblico, pur rappresentando il fulcro di quello che si svolge all ’ interno di una serie di grandi imprese negli Stati Uniti e in Europa. I responsabili degli uffici del personale hanno messo in guardia le proprie dire 56

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