Transizione 1986
risentirono e quindi tali politiche ebbero un impatto visibile sul l ’ andamento macroeconomico. A tale interpretazione manca però un fattore esogeno che spieghi il motivo per cui il tasso di incre mento dell ’ occupazione venne a subire un così repentino e irregola re cambiamento: i vincoli istituzionali amplificano l ’ impatto di tale mutamento ma non sono però in grado di spiegarne le origini. Questa tesi, pur apparendo immediatamente plausibile, deve essere ulteriormente approfondita per poter effettivamente spiegare sia l ’ andamento macroeconomico che la veemenza delle attuali ri vendicazioni padronali. Prima di tutto, negli Stati Uniti, che costi tuiscono il punto di riferimento del dibattito, moltissimi imprendi tori licenziano i dipendenti anche in periodi di prosperità. I dati del turnover nell ’ industria manifatturiera, per esempio, indicano che, negli anni di boom 1968 e 1969, il tasso era circa il 14,5% annuo. In secondo luogo, come abbiamo visto, i limiti istituzionali variano da paese a pese e anche all ’ interno di uno stesso paese nel tempo, e ciò avviene in modo che essi non sono correiabili in maniera evidente ai livelli di occupazione o alle preoccupazioni espresse dal padronato. In terzo luogo, per poter effettivamente costituire una spiegazione dell ’ attuale interesse per la flessibilità, tale ipotesi andrebbe ampliata ad includere una serie di considera zioni sulla struttura dei mutamenti dell ’ occupazione. Gli adeguamenti dell ’ ultimo decennio hanno due caratteristi che strutturali particolari. Prima di tutto, il calo dell ’ occupazione si è concentrato specialmente nel settore manifatturiero e al suo in terno nelle industrie tradizionali come quella siderurgica e, anche se in parte, quella automobilistica. Le altre industrie, sia nel setto re manifatturiero, come quelle per la produzione di alta tecnologia, o al di fuori di esso, come nei settori commerciale e finanziario, hanno in effetti registrato un aumento dell ’ occupazione. In secondo luogo, la crisi dell ’ occupazione è associata allo spartiacque tecnolo gico creato dall ’ introduzione dei computer, che, oltre ad aver pro babilmente alterato la struttura delle possibilità d ’ impiego esistenti, ha senza dubbio fatto aumentare le incertezze circa il livello e la configurazione dell ’ occupazione nel futuro. L ’ irregolare distribuzione delle possibilità di lavoro nelle varie industrie non è un fattore tipico di questa crisi. Le variazioni dell ’ occupazione si distribuiscono sempre in maniera ineguale. Gli scarsi studi in materia indicano che tale distribuzione negli anni ’ 70 era più asimmetrica che negli anni ’ 60 ma non di più che negli anni ’ 50. Non è chiaro, tuttavia, cosa implichi tale asimmetria ai fini 59
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