Transizione 1986

un ’ ampissima gamma di materiali diversi; la scoperta del DNA sta causando una rivoluzione analoga nell ’ industria chimica. Verso la fine degli anni ’ 70 e soprattutto negli anni ’ 80, la combinazione di questi sviluppi tecnologici e l ’ esempio di imprese flessibili come l ’ IBM e le giapponesi ha indotto moltissime grandi imprese di produzione di massa a passare alla specializzazione fles sibile. Tale passaggio si dimostra essere la principale alternativa di strategia aziendale all ’ abbandono delle tradizionali linee di produ zione. Negli Stati Uniti, lo si vede in tutta una serie di grandi imprese: Kodak, Xerox, Campbell ’ Soup, e DuPont e Monsanto nel settore chimico (per citare solo alcune) per le quali esistono ca se-studies specifici. A giudicare dalle imprese che servono da modello di specializ zazione flessibile, risulta chiaro che la sicurezza del posto di lavoro costituisce un aspetto cruciale di questo tipo di strategia aziendale, così come lo era nel caso della produzione in serie. Non è altrettan to chiaro, però, il motivo per cui si tratti di un aspetto tanto critico. Le imprese stesse tendono a credere, come dimostrano le considerazioni del dirigente dell ’ IBM riportate nell ’ ultima sezione, che le garanzie occupazionali sono necessarie per ottenere la colla borazione della forza lavoro nella continua ristrutturazione del pro cesso di produzione resa necessaria dalla specializzazione flessibile. Ci sono anche altri fattori a favore di queste garanzie dell ’ occupa zione: innanzitutto, la specializzazione flessibile implica una stretta collaborazione fra tutti coloro che sono coinvolti nel processo di produzione, collaborazione quindi ben diversa dai rapporti distanti esistenti a livello di produzione di massa. Le garanzie d ’ impiego danno luogo a quella fiducia che sta alla base di tale collaborazione. In secondo luogo, le grandi imprese flessibili forniscono alla pro pria forza lavoro un addestramento approfondito dopo l ’ assunzio ne. Tale addestramento facilita l ’ attuazione della flessibilità dei compiti necessaria a soddisfare le garanzie di occupazione. Tutta via, pur trattandosi di capacità relativamente generali, sembra im possibile acquisirle al di fuori dell ’ impresa, cosicché le garanzie di occupazione possono servire, come avviene nel caso della produzio ne di massa, ad assicurare un margine di profitto compatibile con le risorse che l ’ impresa deve investire. Infine, è chiaro che la ga ranzia di occupazione accresce la disponibilità degli imprenditori nei confronti di quel tipo di innovazione che sta alla base del successo della specializzazione flessibile e che chiude la strada a strategie aziendali alternative, come il ritorno alla produzione in 65

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