Transizione 1986

gruppo di pressione nella determinazione della portata e dei conte nuti dell ’ istruzione formale, ciò varrebbe anche nel caso in cui l ’ addestramento sul posto di lavoro fosse meno importante di quanto non sia effettivamente nella realtà. Ma la questione non è limitata all ’ occupazione. La scelta fra produzione in serie e specializzazione flessibile coinvolge la que stione della base di risorse dell ’ economia nel suo insieme. Di fronte alla crescente incertezza del clima imprenditoriale, le imprese si trovano a dover decidere fra diversificazione «finanziaria» e «rea le». Esse possono, in altri termini, scegliere una strategia che ne diversifichi i portafogli, lasciando inalterata la vulnerabilità dell ’ e conomia nel suo insieme, o adottarne una che diversifichi la base reale di risorse attraverso un più ampio programma di addestra mento e l ’ acquisto di macchinari ad impiego più generale, in tal modo rendendo la struttura economica sottostante meno vulnerabi le alla incertezza crescente. Vi è il pericolo che la comunità im prenditoriale, lasciata libera di decidere da sola, opti per una diver sificazione finanziaria invece che reale. Questo è probabilmente l ’ argomento fondamentale contro le fusioni in cui sono ora impe gnate tante grandi imprese. Questo pericolo sarebbe meno grave se i costi delle strategie alternative fossero chiari, ma non lo sono. L ’ opzione della spe cializzazione flessibile implica il passaggio ad una serie di tecnolo gie produttive e manageriali con cui i managers tradizionali non hanno alcuna dimestichezza e le cui effettive caratteristiche di ge stione sono difficili da giudicare. I dirigenti, cresciuti in una tradi zione aziendale antagonistica, non possono esser ritenuti in grado di dare questo giudizio. Le difficoltà del caso sono bene illustrate dalla tecnologia della mini-fabbrica siderurgica; le principali impre se siderurgiche hanno male interpretato in misura notevole la traiettoria di questa tecnologia: essi hanno ritenuto che la tecnolo gia dei mini-stabilimenti fosse adatta solo ad una serie molto limita ta di articoli speciali. I responsabili di queste imprese hanno credu to che, con il passare del tempo, la gamma dei loro prodotti avrebbe potuto progressivamente espandersi. Finora, essi hanno avuto ra gione. Ma le grandi imprese continuano a credere che le mini-fab briche abbiano ormai toccato i limiti. In presenza di queste incer tezze, non è possibile liquidare il dibattito suscitato dai fautori della sicurezza economica per via delle motivazioni dei protagonisti della comunità imprenditoriale. Sono proprio queste, infatti, le mo tivazioni necessarie a correggere le parzialità di giudizio imprendi 68

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