Transizione 1986
toriali riguardo alle reali possibilità dell ’ economia. Ciò che è vero rispetto alle garanzie d ’ impiego vale anche, per certi versi, per le restrizioni salariali. La flessibilità del salario minimo di base non è coerente con un sistema di specializzazione flessibile: mette infatti gli imprenditori in concorrenza sulla base dei costi della manodopera, in tal modo distruggendo la collabora zione fra dirigenti e lavoratori e fra le imprese, che è fattore fondamentale ai fini della produzione flessibile, e allontanando l ’ at tenzione dal tipo di innovazione di prodotto e di processo da cui dipende il dinamismo della specializzazione flessibile. Essa è infatti consona a certe forme di ripartizione degli utili che introducono la flessibilità nella retribuzione anche se l ’ importanza della ripartizio ne degli utili sta nel fatto che essa rappresenta l ’ espressione istitu zionale dei rapporti di collaborazione fra lavoratori e imprenditori e non nel fatto che le retribuzioni dei dipendenti aumentino e dimi nuiscano a seconda della situazione di mercato. La specializzazione flessibile è ovviamente incompatibile con quelle regole distributive che stanno al centro del dibattito sulla rigidità del mercato del lavoro negli Stati Uniti. E, visto che gli imprenditori devono scegliere fra flessibilità americana e europea, possiamo dire che la seconda, con le garanzie d ’ impiego gestite dall ’ interno, ci sembra enormemente più attraente.
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