Transizione 1986
processi di sostituzione tra attività in dollari e attività reali. Se queste dinamiche si attagliano bene alla descrizione degli anni ’ 70 vi è da chiedersi perché le prospettive occupazionali non si siano rovesciate negli anni ’ 80, quando il ciclo del cambio si è invertito e i paesi che avevano rivalutato (soprattutto rispetto al dollaro) hanno successivamente svalutato. Rinvio la risposta a que sta domanda al punto 5, dopo aver richiamato l ’ attenzione su una serie di altri argomenti di valenza analitica, ma utili a raccordare i temi in questione. 4. In un mondo caratterizzato sia dalle trasformazioni citate al punto 2, sia da una fluttuazione dei cambi, che accresce la pressio ne alla differenziazione dei prodotti e rompe gran parte della comu nicazione tra mercati, è utile chiedersi — come Dornbusch fa — quale tipo di impresa rappresentativa sia idonea a caratterizzare l ’ agente specifico del rapporto salari-occupazione o domanda-occu pazione. È molto importante che egli sollevi questo punto. La concezione neoclassica postula che l ’ impresa competitiva recepisca i prezzi dall ’ esterno, come frutto del processo competitivo, e orienti su quei segnali inequivocabili le sue scelte, di produzione e di investimento. Il contesto in cui va collocata l ’ impresa rappresenta tiva, soprattutto quella che opera nel mercato internazionale è, in vece, un contesto nel quale inflazione e volatilità dei cambi hanno privato i prezzi relativi di gran parte del loro contenuto di informa zione 7 . I prezzi relativi osservati non sono una buona proxi per i prezzi relativi futuri, ed è difficile distinguere le opportunità transi torie di profitto da quelle permanenti; queste ultime diventano, nel migliore dei casi, stocastiche. In più, ogni impresa percepisce e processa i segnali di profitto e di prezzo in modo diverso dai suoi competitori. In un contesto di informazione incompleta, gli stessi compratori hanno difficoltà ad arbitraggiare i prezzi. Se aggiungia mo l ’ avversione al rischio dei potenziali entranti, il mancato arbi traggio dei prezzi è condizione stabile del mercato. Questo contesto dota di una certa discrezionalità di comporta mento — pur se al di qua di determinante soglie — le imprese esistenti e fa ad esse afferire una domanda specifica; anche in ipote si di mercato perfettamente atomistico consente alle imprese possi bilità di profitti extra che non si avrebbero in condizioni di certezza e di completa affidabilità dei segnali. È possibile che l ’ impresa non conosca né la forma funzionale della sua curva di domanda né il valore dei parametri. Si muoverà, 75
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