Transizione 1986

economie europee abbiano esibito una debole risposta produttiva e soprattutto occupazionale alla ripresa della domanda che veniva dagli Stati Uniti e alla svalutazione delle loro valute nei confronti del dollaro. Alla fine del punto 3 mi ero chiesto le ragioni per cui le prospettive di profitto aperte nei principali paesi europei dalla fine della fase di rivalutazione e dall ’ inversione di trend (nei con fronti dell ’ area extra-europea) erano state sfruttate solo con cautela. È possibile individuare tre risposte a questa domanda, tutte ricon ducenti a quell ’ atmosfera di esasperazione dell ’ incertezza e di inaf fidabilità dei segnali di cui sono stati responsabili i cambi fluttuanti. a) In primo luogo, quell ’ atmosfera crea forti asimmetrie di comportamento in periodi di rivalutazione e di svalutazione. Un episodio di rivalutazione prolungata lascia nelle aspettative una traccia che viene cancellata solo dopo che il mutamento di trend del cambio si è consolidato, ha persistito, è pensato come permanente. Fino allora è plausibile che i progetti di investimento vengano considerati solo in relazione al peak che il livello del cambio ha raggiunto in passato, perché gli imprenditori non possono rischiare che gli investimenti siano in futuro resi non profittevoli da una nuova inversione di trend. Ma, quando anche la nuova situazione cominci ad essere pensata come permanente, rimane il fatto che le occasioni di profitto che determinano l ’ entrata in un mercato in condizioni di certezza possono non essere sfruttate in condizioni di incertezza 10 . E questo può spiegare perché le linee di produzione abbandonate durante la rivalutazione non vengano riattivate duran te la svalutazione. Si aggiunga che i costi di investimento necessari allo scopo non possono non essersi nel frattempo alzati per il conso lidamento nel mercato di coloro che sono rimasti e ne hanno mutato tecnologia e struttura 11 . b) In secondo luogo, l ’ espansione della domanda assicurata dal la ripresa americana non è stata considerata come permanente e gran parte dei vantaggi ad essi connessi sono andati alla ricostitu zione dei margini di profitto più che aH ’ allargamento della capacità produttiva. c) In terzo luogo, poiché era difficile proiettare nel tempo quel l ’ aumento dei profitti, lo stimolo all ’ investimento non è stato parti colarmente intenso. Una espansione della domanda determinata e- sclusivamente dall ’ esterno e dovuta a politiche e situazioni che non possono essere pensate permanenti dà luogo a risposte di offerta cautelative. 77

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