Transizione 1986
disordine dei mercati finanziari e della liquidità internazionali, ol tre che di forte speculazione sulle materie prime, viene conclusa dalla cosiddetta crisi energetica e da severe politiche restrittive. Per ultimo, alla ripresa carteriana segue nel 1980-82 la depressione forse più profonda del dopoguerra.
Tab. 1 - Saggi medi di crescita nel ciclo (valori percentuali). Cicli USA A B C 1958 1961 1,4 3,5 2,1 1961 1967 2,0 5,3 3,2 1967 1970 1,9 2,3 0,4 1970 1975 1,7 2,4 0,7 1975 1980 3,0 3,4 0,4 1980 1982 0,1 0,1 0,0 Cicli Germania A B c 1958 1963 0,7 7,2 6,5 1963 1967 -3,0 3,7 6,7 1967 1971 0,8 5,9 5,1 1971 1975 -1,0 1,9 2,9 1975 1982 -o,i 2,3 2,4 Cicli Francia A B C 1958 1967 0,6 5,5 4,9 1967 1971 0,8 5,9 5,1 1971 1975 0,3 3,7 3,4 1975 1981 0,1 2,8 2,7 1981 1983 -0,3 2,0 2,3 A = saggi di crescita dell ’ occupazione complessiva. B = saggi di crescita del prodotto interno lordo. C = saggi di crescita del prodotto interno lordo per occupato. Fonte: OECD.
Se si paragona l ’ economia americana alle due principali economie dell ’ Europa continentale viene immediatamente osser vato che mentre il prodotto interno lordo cresce assai meno rapi damente nella prima che nelle seconde almeno sino alla prima crisi petrolifera, l ’ occupazione si comporta in senso esattamente oppo sto: mentre è praticamente stazionaria in Germania e con un trend positivo modestissimo in Francia, negli Stati Uniti essa è cresciuta dal 1960 al 1980 ad un tasso medio del 2,2%. Per contro, il prodotto per occupato, una misura approssimativa della produttivi tà globale del lavoro, è cresciuto a saggi che sono meno della metà
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