Transizione 1986

soleti sia per allargare la scala produttiva dei processi. In questo modo, la produttività del lavoro viene aumentata. Secondo quanto suggerito dalla tabella 2, la crescita più ripida del rapporto capitale per addetto nei paesi al di qua dell ’ Atlantico lascia supporre una più intensa attività di investimento. Occorre, dunque, esaminare l ’ andamento di questa grandezza, per la parte che nella definizione corrente delle contabilità nazionali interessa direttamente la produ zione: i macchinari e gli impianti. Nella tabella 3 sono riportati i saggi di crescita di questa cate goria di investimento nel settore manifatturiero. Da essa risulta evidente che l ’ andamento è alquanto contraddittorio. Tab. 3 - Saggi annui di crescita medi degli investimenti in macchinari ed impianti e della produzione nel settore manifatturiero.

Cicli USA

Cicli Germania

Cicli Francia

B

A

B

A

A

B

1958 - 1961 1961 -1967 1967 - 1970 1970-1975 1975 - 1980 1980-1982

1958 - 1963 10,2

5,5 6,7 2,0 1,0

2,8 12,0

7,7 5,0 8,3 0,5 1,8

1958 -1967

6,0

5,3

1963 -1967

1,9

1967 -1970 14,4 1971 -1975 -7,3

-3,5

1967 -1971 10,5 1971-1975 -2,2

6,9 1,8

5,5

1975 - 1982

8,0 4,6 -7,0 -1,1

2,2

1975-1981 1981 -1983

5,6 3,0 — -0,5

A = saggi di crescita degli investimenti in macchinari ed impianti. B = saggi di crescita della produzione. Fonte: OECD.

Sino agli inizi degli anni ’ 60 sono le economie europee ad accumulare, a saggi assai più sostenuti che oltre Atlantico; gli Stati Uniti, come è noto, conoscono un periodo di intensa crescita e formazione di capitale tra il 1962 ed il 1967. Poi, sono di nuovo Francia e Germania a crescere più velocemente sino agli inizi degli anni ’ 70. Il problema degli investimenti europei inizia, comunque, prima della crisi petrolifera; tassi di crescita negativi vengono re gistrati nei due paesi prima del fatidico 1974 ed essi rimangono più lenti che negli Stati Uniti per tutto il periodo della ripresa. Nei fatti, gli investimenti americani crescono assai di più che in Europa per tutta la decade degli anni ’ 70. I dati sino ad ora raccolti non suffragano l ’ ipotesi di una rela zione forte e non ambigua tra le tre variabili descritte, in special modo nei due paesi europei. In Germania, il periodo di più forte crescita degli investimenti coincide con una decelerazione della 94

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