Transizione 1987
dono « inestimabile » (cioè pressoché infinito), esso è certamente superiore al valore della vita biologica della persona che, come si è visto, non è bene supremo (ed è quindi limitato) 65 ; e dall ’ altra osservare che neppure i principi antropologici racchiudono nuovi argomenti tesi a mostrare che il rispetto dell ’ embrione è materia di quinto Comandamento. Pertanto, la richiesta di sanzioni penali per le violazioni in materia resta priva di giustificazione. 6. Alcune considerazioni conclusive L ’ analisi dei principi etico-antropologici ha messo in luce che il principio fondamentale che « dev ’ essere posto al centro della ri flessione » quando si affrontano i problemi morali in materia ri produttiva è quello riguardante il valore « inestimabile » del dono della vita, cioè del cosiddetto « ordine morale » in materia sessua- le-riproduttiva. Non è qui il caso di approfondire come mai il rispetto di tale « ordine morale » sia così importante, ma va ricor dato che tale ordine viene stabilito e determinato dal principio di inscindibilità che, ancora una volta, risulta costituire il caso crucia le con cui (responsabilmente) si trasmette la vita. Se a questo punto ci si chiede come mai tale atto sia investito di un valore così grande, è probabile che si debba cercare la risposta nel rispetto dell ’ « ordine morale » stabilito dal principio d ’ inscindibilità. Così, ancora una volta, diventa chiaro che tale principio è davvero il « caso cruciale » su cui si decide l ’ intera morale familiare-riprodut tiva. Poiché proprio tale principio è molto controverso anche nella teologia cattolica, vien da chiedersi come mai esso sia posto come pietra angolare dell ’ intera morale familiare-riproduttiva. Stupisce inoltre che — come abbiamo rilevato a suo tempo — si sia cercato di giustificarlo con argomenti di dubbia forza senza ricorrere al diritto naturale. Queste perplessità fanno sorgere il sospetto che in realtà ci siano altri motivi che portano a dare tanto rilievo al principio d ’ inscindibilità. Nel breve excursus storico introduttivo abbiamo ricordato che sono stati fattori « esterni » quelli che han no portato prima al « cambiamento radicale » del giudizio circa la liceità della fecondazione artificiale, e poz alla diversa giustificazio ne del giudizio morale stesso. Anche àAVHumanae Vitae si è det to che va vista come una risposta dettata dalla « urgenza pastorale
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