Transizione 1987

di erigere un provvido baluardo a difesa dei valori profondi della vita coniugale altrimenti messi in grave repentaglio » 66 . Si fa consistente il sospetto che anche nel caso dell'istruzione, a ben vedere, il peso dei fattori « esterni » (come il pericolo di « dar la vita e la morte su comando », il pericolo di manipolazione del- l ’ eugenismo radicale, ecc.), sia stato molto più influente di quanto non appaia a prima vista. Ciò, forse, aiuta anche a spiegare le tensioni e le oscillazioni interne che il documento presenta. Infatti, come abbiamo osservato, grazie al principio d ’ inscindibilità si vie ne a riaffermare che in pratica all ’ uomo non è lecito disporre delle facoltà sessuali e dei processi riproduttivi, i quali restano intangi bili e sacri; e proprio questo è il punto centrale su cui sembra ruotare l ’ intera « questione biologica »: come nel secolo scorso la discussione verteva sulla « questione sociale » concernente la di sponibilità della vita politica 67 , così nel nostro tempo il dibattito è sulla « questione biologica » concernente la disponibilità della vita umana (meramente) biologica. Proprio questo sembra preoccupare Y Istruzione, la quale viene a porre il principio d ’ inscindibilità co me l ’ ultimo baluardo contro l ’ affermazione della disponibilità della vita umana (meramente) biologica. Non è nostra intenzione né approfondire questa linea d ’ indagine concernente le (eventuali) « preoccupazioni pastorali», né valutare la loro opportunità. Se dovesse risultare che davvero le « preoccu pazioni pastorali » hanno avuto un notevole peso, allora l ’ intera questione dal piano teorico-concettuale si sposta sul piano « politi co », e va affrontata con metodi e strumenti diversi da quelli qui impiegati. Dal canto nostro ci siamo impegnati in una riflessione filosofica e teorica, in quanto siamo convinti che le « preoccupa zioni pastorali » non siano sufficienti a giustificare posizioni teori che poco plausibili, ed in quanto crediamo fermamente che la chia rezza concettuale sia la condizione indispensabile per una adeguata soluzione delle gravi questioni bioetiche che ci troviamo a dover affrontare.

Note 1. Si riteneva cioè che tale eventualità si potesse verificare «o per virtù intrinseca di attrazione del seme virile da parte della matrice femminile, o con l ’ uso di mezzi artificiali, cioè (diremmo noi col nostro linguaggio moderno)

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