Transizione 1988

industrie di stato. Altri tentativi vennero portati avanti (nel 1969, nel 1973 e nel 1979) per correggere tali difetti: ma questi inter venti di minore portata, notevoli più che altro per la loro macchi nosità e vacuità, non meritano certo il nome di « riforme ». Non deve perciò destare sorpresa che Gorbacev al XXVII con gresso del partito svoltosi nel febbraio 1986, abbia definito le sue recenti iniziative « una riforma radicale » (radikal ’ naja reforma) per sottolineare la serietà delle sue intenzioni. In effetti, col passa re dei mesi è emerso in maniera sempre più chiara come la nuova riforma si proponga obiettivi assai più ampi di quelle che l ’ hanno preceduta. Nella fase di elaborazione della riforma, è significativa la presenza tra i principali consiglieri di Gorbacev dell ’ Accademico Aganbegjan, profondo conoscitore e sostenitore della versione un gherese del « socialismo di mercato », nonché quella di G. Ch. Popov, l ’ autore dell ’ aspro attacco al « Sistema amministrativo » che abbiamo sopra citato. Il tipo di riforma che oggi (autunno 1987) viene proposto al- l ’ Unione Sovietica ricalca per molti aspetti il sistema economico ungherese dopo la riforma del 1968: abolizione della redazione dall ’ alto di piani dettagliati; sostituzione delle forniture centralizza te con il commercio tra le imprese di stato; coesistenza della proprietà statale con una vera proprietà cooperativa e con la proprietà privata su piccola scala. Non si può dire con certezza in che misura queste trasformazioni radicali verranno realmente attua te negli anni a venire: le misure adottate dal plenum del Comitato centrale del luglio 1987 per importanti aspetti erano piuttosto tepide. Ma se un modello di riforma « all ’ ungherese » venisse realmente adottato, avrebbe successo? L ’ economia ungherese ha fatto passi da gigante dal 1968: i consumatori hanno oggi una scelta molto più ampia tra prodotti di qualità molto migliore di quanto non accada nel resto del mondo comunista. Se i consumi in Unione Sovietica raggiungessero i livelli di quelli ungheresi nel corso del prossimo decennio, il consumatore sovietico ne sarebbe felice e anche sorpre so. Tuttavia, dalla metà degli anni ’ 80 l ’ economia ungherese versa in difficoltà così serie che un declino nei consumi entro i prossimi due anni è quasi certo. Oggi le caratteristiche della riforma sono oggetto di un dibattito di grande attualità in Ungheria: e d ’ altra parte, nel 1986-87 l ’ economia cinese, sottoposta ad una riforma economica di tipo ungherese, è incorsa in difficoltà simili. Gli

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