Transizione 1988
economisti sovietici — ed anche alcuni dei leader politici — nel 1987 hanno superato i semplici modelli economici con cui avevano interpretato la loro storia, ed hanno pienamente riconosciuto che la proprietà statale completa e l ’ eliminazione del mercato non posso no costituire obiettivi per l ’ immediato futuro. Ma l ’ esperienza ungherese ha mostrato che — anche dopo che i principali ostacoli politici ed ideologici alla riforma sono stati rimossi e sono state elaborate analisi sofisticate del meccanismo economico — un ’ effi cace riforma economica radicale è per sua natura difficile da attua re. 3. La nuova politica economica e l'attuale riforma economica « L ’ intento principale è quello di aprire la strada a metodi di gestione su base economica, di estendere in maniera rilevante l ’ in dipendenza delle aziende agricole collettive e di quelle stabili, di accrescere il loro interesse ed il loro senso di responsabilità per i risultati. In sostanza, si tratta di utilizzare in modo creativo l ’ idea leninista di un ’ imposta in natura applicata alle condizioni attua li » 7 . Non c ’ è dubbio che questo parallelismo proposto da Gorbacev tra la sua nuova politica agricola e l ’ imposta in natura (prodnalog) introdotta da Lenin nel marzo 1921 abbia sorpreso il suo audito rio. L ’ imposta sostituì le requisizioni forzate del ComuniSmo di guerra e portò in pochi mesi all ’ elaborazione definitiva del modello della NEP, in cui l ’ industria statale e l ’ agricoltura individuale era no legate da rapporti di mercato. La dichiarazione di Gorbacev, che è stata ignorata da quasi tutti i commentatori occidentali (forse a causa della loro relativa ignoranza della storia economica del- dell ’ URSS), è stata un chiaro segno della volontà della nuova leader ship di introdurre mutamenti di fondo nel sistema economico. In effetti, né Chruscev, nel proporre le sue riforme economiche, né Kosygin, quando introdusse la riforma del 1965, suggerirono ana logie di sorta tra queste iniziative e la NEP. A quel tempo, gli uomini politici sovietici vedevano la NEP come un evento ormai lontano e senza alcuna attinenza con i problemi attuali. Anche negli ambienti intellettuali il dibattito su questo tema era quasi inesi stente. Quando G.A. Lisickin, nel suo pamphlet « Piano e merca to », pubblicato nel 1968, si pronunciò a favore dell ’ introduzione di prezzi di mercato che equilibrassero domanda ed offerta, stabi 105
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