Transizione 1988

spiro, capace di sviluppare insieme democrazia e socialismo, pos sa consentire il successo della stessa perestrojka di Gorbacèv: un successo che, in questo senso, diventa essenziale non solo per i destini dell'URSS, ma di tutti i paesi dell'Europa Orientale che non potranno essere esclusi da un analogo profondo rinnovamento delle loro strutture politiche e sociali, a garanzia dei diritti umani e delle libertà di quei popoli e della pace in Europa e nel mondo. A tal fine risulta essenziale il ruolo dell'Europa Occidentale, l'iniziativa concorde e congiunta della Sinistra europea. I partecipanti al convegno La Primavera di Praga vent'anni dopo hanno inoltre accolto con soddisfazione la decisione assunta dall'università di Bologna — che celebra quest'anno il suo Nono Centenario — di conferire la laurea honoris causa in Scienza Politiche ad Alexander Dubcek. È un riconoscimento che va ad un uomo, a un democratico, a un socialista che ha condotto e continua a condurre una lotta per le libertà individuali, per la giustizia sociale, per il pluralismo, per lo sviluppo congiunto di socialismo e democrazia, e per l'autode terminazione dei popoli. Ma è anche il riconoscimento a una esperienza politica di rilevante importanza come quella della «primavera di Praga» che tentò — prontamente e duramente repressa — di aprire alla Cecoslovacchia la strada verso un socialismo dal volto umano intessuto di libertà e sostanziato di democrazia. I partecipanti al convegno consapevoli del grande significato umano, culturale e politico di questa scelta, rivolgono alle autorità cecoslovacche l'invito più sollecito affinché venga consentito ad Alexander Dubcek di venire a Bologna a ritirare di persona l'am bito riconoscimento. I partecipanti al convegno, infine, hanno rivolto un appello a Gorbacèv perché riconsideri l'atteggiamento sovietico verso la «primavera di Praga» prendendo apertamente le distanze da quella logica politica che noi condanniamo e che dettò l'intervento militare contro la Cecoslovacchia nell'agosto 1968». Bologna, 8 luglio 1988. Giuseppe Tamburrano, presidente della Fondazione Nenni Walter Tega, direttore dell'istituto Gramsci Emilia-Romagna Giuseppe Vacca, direttore della Fondazione Gramsci. 8

Made with FlippingBook Ebook Creator