Transizione 1988

dei rapporti con gli autori cecoslovacchi e abile traduttore, nonché di tutti i collaboratori dell'istituto Gramsci bolognese, non sarebbe stato davvero possibile portare a compimento questa pubblicazione. Come è noto, poi, il convegno ha riscosso una eco enorme sia sul piano politico, sia presso l'opinione pubblica nazionale ed estera. Bisogna ammettere, in effetti, che esistevano alcuni pre supposti grazie ai quali la stampa ha potuto rimarcare aspetti ine diti di un appuntamento dai tratti in parte scientifici e in parte politici. In primo luogo, non era di questi tempi cosa scontata nel nostro paese che Istituti di ricerca e di studio, vicini al partito co munista e a quello socialista, organizzassero insieme un convegno a carattere internazionale su un aspetto cruciale della storia del l'Europa Orientale e della stessa Sinistra europea, riflettendo seria mente — e non per fini di parte — sulle origini, gli sviluppi e il forzato fallimento di un tentativo originale di trasformazione po litica vólto a congiungere socialismo e democrazia attraverso un convergere di sforzi sia da parte del Partito Comunista di Cecoslo vacchia al potere, sia di una società ricca di fermenti, di tradizioni e di sensibilità storiche e culturali che le consentivano di presentarsi sulla scena politica del proprio paese come un inter locutore reale e maturo. In secondo luogo, costituiva un evento inedito la partecipa zione diretta al dibattito di alcuni fra i maggiori protagonisti cecoslovacchi dell'epoca; e sebbene alcuni di questi siano stati im possibilitati a partecipare di persona, hanno voluto comunque fornire un contributo decisivo alla riflessione in corso sia l'allora segretario generale del Partito cecoslovacco Alexander Dubcek, sia l'allora Direttore dell'istituto di storia del socialismo presso il Comitato Centrale del Partito Comunista di Cecoslovacchia Milos Hàjek, sia — ancora — altri eminenti esponenti dell'Europa orien tale i quali hanno inviato dei saggi, che in questa sede pubbli chiamo integralmente. In terzo luogo, infine, riflettere sull'esperienza di Praga signi ficava affrontare l'emergere cruciale — e in forme per molti aspetti inedite ed inattese — di un nesso fra quanto allora era giunto a maturazione e quanto di nuovo sta oggi verificandosi, a vent'anni di distanza, proprio nel paese maggiormente responsabile dell'in vasione dell'agosto 1968: in Unione Sovietica, infatti, dal 1985 ha 10

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