Transizione 1988

politiche del mondo. Stalin stesso incoraggiò, dopo il 1943, l ’ elabo razione di tattiche nazionali di avanzata verso il socialismo presso i partiti che avevano costituito il Komintern e in particolare quelli europei. Egli ebbe cura di lasciar intendere che alcuni aspetti del l ’ esperienza sovietica avrebbero potuto non essere adottati in altri paesi, come l ’ insurrezione armata e la collettivizzazione integrale. La svolta cominformista del 1947-49, tuttavia, dimostrò che a tale capacità d ’ adattamento c ’ era un limite e che lo stalinismo non avrebbe tollerato la tendenza verso genuine elaborazioni politiche originali nei vari partiti né, tantomeno, le tendenze in diverso grado revisionistiche che si sarebbero in seguito sviluppate nel movimento comunista internazionale. Il XX Congresso del PCUS portò a termine la liquidazione del fenomeno di ipertrofia repressi va caratteristico dello stalinismo, ne scosse violentemente le basi politiche, ma non riuscì ad avviare un processo di rinnovamento abbastanza profondo da disincagliare il paese dalle secche del pas sato. I cambiamenti portati da Chruscev al sistema di pianificazio ne e alle istituzioni politiche sopravvalutarono la portata che la semplice redistribuzione di competenze tra gli organi centrali e intermedi dello Stato e del partito avrebbero potuto avere per il miglioramento della performance produttiva del paese e per l ’ ade guamento del sistema politico alle esigenze della società poststali niana. Egli si trovò ad esitare tra direzioni diverse e perfino oppo ste, sia nella politica interna che in quella internazionale, dando alla propria attività una caratteristica impronta di impulsività ed improvvisazione. Le crisi polacca ed ungherese del 1956, la riaffermazione jugo slava dell ’ originalità dell ’ esperienza politica compiuta da questo paese, la resistenza dei comunisti cinesi al processo di distensione internazionale, dopo il 1959, segnarono una tappa cruciale nella dissoluzione della compattezza del movimento attorno all ’ URSS. In occasione della crisi cubana del 1962 e con la pubblicazione del togliattiano «Memoriale di Yalta», nel 1964, nuove affermazioni critiche del partito italiano andarono a rafforzare la tendenza in esso già esistente dal 1956 ad un distacco critico dall ’ esperienza storica dell ’ URSS. Nel 1964 la rimozione di Chruscev aprì la strada ad un gra duale ma inarrestabile movimento di reazione politica e dottrinale che trovò importanti caposaldi anche nella direzione dei partiti comunisti dell ’ Europa orientale. La tendenza alla diversificazione del movimento comunista internazionale e alla riforma del modello

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