Transizione 1988
perché la «primavera di Praga» è stato un tentativo di attuare una forma particolare di sviluppo del socialismo in un paese con una forte tradizione culturale, politica e civile simile a quella dell'Eu ropa occidentale; secondariamente, un esame critico degli svilup pi che si verificarono in Cecoslovacchia a quel tempo potrebbe es sere prezioso anche per comprendere meglio alcune difficoltà che la Sinistra occidentale sta cominciando a dover affrontare in rela zione alla perestrojka di Gorbacèv. La nuova politica sovietica necessita in Occidente dell'appoggio della Sinistra e penso che es so possa essere sì dato, ma come solidarietà critica, la quale non traviserebbe le virtuali differenze esistenti. Una di queste differenze è rappresentata certamente dalle va lutazioni divergenti che vengono date della «primavera di Praga». In Cecoslovacchia alcuni continuano a sostenere — e quest'anno con eccezionale energia — che la «primavera di Praga» abbia costituito una minaccia contro-rivoluzionaria al socialismo, e che esso si sia salvato grazie all'intervento militare dell'agosto 1968. I responsabili della nuova leadership politica sovietica, non hanno assunto una posizione chiara al proposito, almeno fino ad ora. D'altra parte la stragrande maggioranza della Sinistra dell'Europa occidentale ha sostenuto per molti anni opinioni divergenti al riguardo; ed oggi considera la «primavera di Praga» un precursore storico della perestrojka sovietica. E quindi molto appropriato fare una chiara analisi critica del bilancio della «primavera di Praga» e la Sinistra occidentale non deve tollerare alcun tentativo volto ad impedirla, pur rispettando l'appoggio intrinseco che la Sinistra occidentale dà alla politica di Gorbacèv. È pur vero che esistono ancora forze anti-riformiste che appoggiano questi tentativi. Naturalmente, in questa sede non potrò svolgere un'analisi completa della «primavera di Praga» e mi limiterò, quindi, a riflettere su alcune questioni specifiche. Esaminerò soprattutto i concetti che ispirarono le idee e i passi politici concreti intrapresi nell'ambito della politica comunista riformatrice e cioè tratterò la questione relativa alla riforma del sistema «dall'alto», su iniziativa del Partito Comunista al governo. Andrebbe oltre i limiti di questo studio l'analisi deH'orientamento dei valori e degli interessi sociali che a quel tempo, in Cecoslovacchia, influivano come pressione «dal basso»; e tuttavia, senza di essa la riflessione sulla situazione cecoslovacca resta inevitabilmente troppo semplificata e parziale.
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