Transizione 1988

Da quali punti principali muovevano la critica a questo tipo di regime sovietico (cioè privo delle caratteristiche brutali del pe riodo stalinista) i comunisti riformatori cecoslovacchi nel 1968? Un punto era certamente l'interpretazione umanistica del marxismo: nessun regime sociale — neppure il socialismo o il comuniSmo — può essere considerato fine a se stesso, ma sempre come mez zo per ottenere lo scopo prefisso, e precisamente la libertà dell'uo mo. In sintonia con Marx, la libertà dell'uomo non significa solo libertà politica e giuridica, ma anche libertà dalle imposizioni delle necessità materiali che impediscono sia lo sviluppo migliore delle capacità umane, sia il massimo soddisfacimento e la cura dei biso gni dell'uomo. Alla luce di questo, il modello sovietico di socialismo deve essere visto criticamente soprattutto come applicazione partico larmente rozza, spesso perfino primitiva dei princìpi di un'indu strializzazione elementare (estensiva) a scapito delle persone e delle loro esigenze. Esso conduce all'opposto di ciò che Marx con sidera essere il suo obiettivo: all'assoggettamento di tutte le esi genze umane e del loro sviluppo e cura, agli interessi di un rudi mentale sviluppo dell'industrializzazione. E per raggiungere l'o biettivo, gli individui vengono sottoposti a forme di imposizione che hanno origine nella lotta di classe, ma che si sono poi trasfor mate in strumenti permanenti di un regime di governo burocratico della società. Si deve superare questo modello per promuovere le forze pro duttive, per trasformare lo sviluppo economico da estensivo ad intensivo, per mettere in atto la cosiddetta rivoluzione scientifica e tecnica senza la quale il comuniSmo (come enunciato anche nel «Programma del PCUS» del 1961) non è concepibile. Ma lo scopo di questa rivoluzione non è meramente l'ulteriore sviluppo delle forze produttive. La rivoluzione scientifica e tecnica avrà conse guenze sociali ed umane fondamentali: faciliterà tutta una serie di processi di sviluppo fino ad allora considerati utopistici. Muterà le condizioni di lavoro (a favore del lavoro qualificato, creativo ed intellettuale), renderà possibile la riduzione dell'orario di lavoro così da rendere realistico il concetto marxista della libertà dell'uo- * Si tratta del volume di Radovan Richta, «Civilizace na rozcesti», in it. tradotto «La via cecoslovacca. Civiltà al bivio: le proposte di Praga per un nuovo Socia lismo-, Angeli, Milano, 1968 (n.d.c.).

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