Transizione 1988
5. Difficoltà di applicazione pratica del programma di riforma della primavera di Praga». Tutti sappiamo che la leadership comunista riformatrice sim boleggiata da Alexander Dubcek non riuscì a concretizzare il programma della «primavera di Praga». Il fatto che l'intervento militare dall'esterno costituisse la causa decisiva del fallimento, rende assai arduo fare un'analisi critica delle ragioni di quella sconfitta politica. In generale, la discussione si incentra sulla do manda se sarebbe stato possibile influire sulla decisione d'inter vento militare sovietico, se esso sarebbe successo egualmente, qualora alcuni aspetti degli sviluppi cecoslovacchi fossero stati differenti. Qualsiasi risposta a questo tipo di interrogativi non può che esprimere ipotesi, semplici congetture. È mia opinione quindi che non si debba dedicarvi troppa attenzione in questa sede. Perso nalmente, ritengo che le possibilità di evitare l'intervento militare fossero assai scarse — specialmente dopo che furono adottati e si cominciarono a mettere in pratica provvedimenti quali quelli compresi nel Programma d'Azione — ed anche in Polonia e nella Repubblica Democratica Tedesca — al massimo ci si poteva aspettare che questi paesi avrebbero dimostrato tolleranza, nel migliore dei casi, per riforme del tipo di quelle effettuate nel l'Ungheria di Ràdar. A questo proposito è lecito chiedersi se la leadership cecoslo vacca abbia agito responsabilmente quando annunciò il program ma di riforma cecoslovacco e tentò di realizzarlo. In teoria, si può ammettere che si sarebbe potuto limitare in qualche modo il pro gramma di riforma, non rendendone pubbliche alcune carat teristiche importanti, trattenendole alla fase di esame per qualche tempo: avremmo potuto, insomma, tentare di divulgare a piccole «dosi» sia i diversi concetti della riforma, sia i provvedimenti pratici. Ma questo modo di procedere non si sarebbe accordato né con la situazione interna, né con il potenziale della società cecoslovacca, né con il PCC. Come ho già detto, nella particolare situazione cecoslovacca un tal modo di agire sarebbe stato del tutto insoddisfacente, ed avrebbe continuato a stimolare la resi stenza che si era andata sviluppando fin dal periodo 1963-1967. Nel corso della «primavera di Praga» si può notare una situa zione piuttosto paradossale: proprio a causa del fatto che le con 42
Made with FlippingBook Ebook Creator