Transizione 1988

tivi attuali di trasformazione qualitativa del sistema sovietico. Non conta ciò che Mihajl Gorbacèv vuole o può dire a questo propo sito: che si chiuda nel silenzio più assoluto o che dica quel che gli garba, i fatti storici non cambieranno di un briciolo. Non appartengo alla schiera di coloro che credono che la Cecoslovacchia, per uscire dalla sua profonda crisi — che è so prattutto politica e morale ed affonda le radici nel discredito totale dei valori, tradizionalmente legati al socialismo — debba ripetere la «primavera di Praga». Non credo che la società o il PCC si trovino in quelle condizioni critiche che vent'anni fa portarono alla «primavera di Praga». Non vi è alcuna necessità di reinstaurare nelle loro cariche politiche i rappresentanti del tentativo di riforma di quel tempo. Quel che importa, è che i responsabili della fran tumazione del tentativo riformatore, che per vent'anni hanno per seguito una politica di devastazione del potenziale democratico cecoslovacco, rinunzino finalmente a tutte le posizioni chiave del la conduzione politica. In caso contrario, la nuova generazione di giovani non potrà accedere alle posizioni chiave della politica; questa generazione non è prigioniera del proprio passato al punto di non essere in grado di cercare nuove vie di sviluppo. Solamente un gruppo politico di rappresentanti di quella generazione sarà in grado di inaugurare un processo di riforme «dall'alto»; e solo a que sta condizione i tentativi di democratizzazione «dal bassso», che non cessano mai completamente, potranno trasformarsi in un processo dal quale possa emergere una nuova alternativa politica di potere. Non sussiste alcun dubbio sul fatto che le trasformazioni del sistema, così necessarie in Cecoslovacchia, non saranno intro dotte dall'esterno, attraverso Gorbacèv, ma saranno possibili solo nella misura in cui le forze interne compiranno uno sforzo per introdurle. Tuttavia ciò non significa che la nuova leadership sovietica non possa e non debba fare più di quanto non abbia fatto finora per aiutare ad attuare un necessario processo di riforma in Cecoslovacchia. La Cecoslovacchia oggi è un esempio tipico di come le parole della nuova leadership sovietica sul diritto di ogni paese di sce gliere una propria via autonoma e specifica, diventino frasi vuote di significato perché in quarantanni tutto ciò che avrebbe potuto permettere una tale via autonoma e specifica è stato soppresso dalla leadership sovietica al potere. Il che è vero non solamente 50

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