Transizione 1988

naria solamente se il concetto stesso di socialismo e di democra zia espresso in Europa occidentale viene considerato qualcosa di antisocialista. Occidentale — uguale capitalista, anti-socialista — questo è l'incredibile riflessione alla base di quell'atteggiamento. Lottare per il diritto ad un'analisi critica aperta della «primavera di Praga», lottare per avere la possibilità di fare una tale analisi perfi no nei paesi del blocco sovietico, compresa la Cecoslovacchia, richiedere una inequivocabile condanna dell'intervento militare contro la «primavera di Praga», un atto nato dal vecchio corso di pensiero politico di tipo brezneviano e non del nuovo corso di Gorbacèv: tutto ciò è nell'interesse politico di tutta la Sinistra occi dentale. Tale Sinistra, in questo modo, lotterà perché le venga riconosciuta la posizione che le spetta nello sforzo in atto in tutto il mondo e teso al progresso e al socialismo; lotterà per assicurarsi che la controparte sovietica la consideri in futuro come un partner politico paritario. Se, al contrario, si tollereranno ancora le conti nue menzogne pubbliche sulla «primavera di Praga» o, nel miglio re dei casi, si farà cadere il silenzio, ciò significherà che la Sinistra occidentale accetta il ruolo infame di «utili idioti», un ruolo che, se necessario, può funzionare da specchietto per le allodole, per fino, diciamo, al Cremlino, il cui punto di vista non viene però pre so seriamente in considerazione, se ritenuto scomodo. 5. «Primavera di Praga» e XIX Conferenza del PCUS. Nelle pagine precedenti si è voluto focalizzare l'attenzione sul l'analisi del significato politico della «primavera di Praga». Ritengo tuttavia necessario soffermarmi anche su alcuni aspetti attuali del le connessioni tra perestrojka e programma della «primavera di Praga» dopo la XIX Conferenza del PCUS. In particolare, vorrei e- videnziare alcune novità che sono venute emergendo dopo quel l'avvenimento. A mio avviso, la Conferenza conferma molti pun ti dell'analisi da me svolta in questo stesso scritto, e cioè che le affinità tra il programma cecoslovacco del 1968 e quello dell ’ Unio- ne Sovietica del 1988 consistono innanzi tutto nei seguenti punti: a) allora per noi era chiaro e lo è, oggi, per il gruppo dirigente sovietico che un miglioramento del sistema economico non può essere raggiunto senza un cambiamento qualitativo di quello politico. Ed è pure ovvio — allora in Cecoslovacchia e oggi nell'unione Sovietica — che questa riforma politica debba signifi 52

Made with FlippingBook Ebook Creator