Transizione 1988

care democratizzazione; è persino simile ciò che s'intende con «democratizzazione» all'interno di un sistema dove un solo partito politico detiene l'intero potere e dove non funziona un sistema parlamentare con un partito di maggioranza e uno d'opposizione. In date circostanze ci sembrava ovvio — e oggi sembra ovvio anche nell'unione Sovietica — che le migliori garanzie per una democratizzazione consistano nella libertà d'opinione, di stampa, nella libertà di critica, nella realizzazione dei princìpi dello Stato di diritto, nella subordinazione cioè del potere e dell'amministra zione al diritto e alla legislazione. Nel contesto socialista tali garan zie devono anche portare all'affermazione del collettivo di lavoro di ogni azienda come soggetto politico e all'attuazione di forme di autogestione operaia. Io direi che in tutti questi punti la XIX Conferenza del PCUS ha rafforzato ulteriormente le somiglianze fra i due progetti riforma tori, come ha del resto sostenuto anche Boffa: ciò che si legge nella stampa sovietica o ciò che si osserva nella società sovietica fornirebbe pretesti sufficienti per un intervento militare se si voles se adoperare il metro di valutazione brezneviano usato per la Cecoslovacchia nel 1968. La Conferenza del PCUS ha compiuto però un altro passo im portante che avvicina la situazione sovietica ancora di più a quella della Cecoslovacchia del 1968. È ciò che Mihajl Gorbacèv ha e- spresso alla fine del suo intervento: una nuova definizione del socialismo. Una nuova definizione, dunque, che si distingue da tutto quanto finora presentato dalla direzione del PCUS. Da de cenni siamo stati abituati ad intendere con socialismo il sistema sovietico presentato — nella sua staticità — come universalmente valido, con precise caratteristiche quali il ruolo dominante del partito, la statalizzazione dei mezzi di produzione ecc. Tutto ciò, che era proprio del periodo stalinista, veniva spacciato per ca ratteristica del socialismo. Ora Gorbacèv dice che il gruppo diri gente sovietico intende con socialismo un processo di sviluppo, un processo caratterizzato da orientamenti umanistici: il socia lismo, dunque, viene presentato come un ordinamento sociale che non costituisce più un fine in sé stesso, ma rappresenta un mezzo per la liberazione dell'uomo; il fine è la liberazione dell'uo mo attraverso i mezzi della società industriale moderna. Le forme organizzative, l'organizzazione politica e così via sono soltanto mezzi per raggiungere tale obiettivo. Ciò si avvicina all'idea forza

53

Made with FlippingBook Ebook Creator