Transizione 1988
situazione cecoslovacca presenta comunque tratti un po' diversi: la responsabilità del fatto che ancor oggi ci troviamo davanti ad esponenti come Vasil Bilàk e altri, non va addebitata a noi, al governo cecoslovacco di allora, ma al governo sovietico di allora. E questa è una faccenda che richiede ancora un chiarimento da parte della direzione sovietica. Noi siamo del parere che non si ve rificherà instabilità in Cecoslovacchia se qualcosa prende a muo versi. Potrebbe accadere, forse. Ma è certo che se tutto dovesse rimanere fermo, non si avrà alcuna stabilità, bensì prenderà corpo, agli occhi del popolo cecoslovacco, un profondo, enorme, discredito della nuova politica riformatrice sovietica. Addirittura: se Gorbacèv può non temere il formarsi di un fronte antiri formatore all'interno della burocrazia sovietica, deve — invece — temere che i dirigenti cecoslovacchi, romeni, tedesco-orientali co stituiscano, a lungo andare, un pericolo per la perestrojka. È questa la ragione per cui io credo che sia realmente nell'interesse della riforma sovietica e della politica riformatrice che oggi se ne parli apertamente. E si tratta di interessi che riguardano lo svi luppo e l'avanzata della Sinistra nella sua interezza. traduzione dall'originale inglese di Franca Pece e da quello te desco — §5 — di Susanne Spahni.
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