Transizione 1988

IL GENNAIO CECOSLOVACCO. ALLE ORIGINI DELLA «PRIMAVERA DI PRAGA»

Vojtècb Menci *

1. Nascita e crisi del primo socialismo I fondatori del moderno socialismo intendevano la sua realiz zazione come «il passaggio dell'umanità dal regno della necessi tà a quello della libertà». Però ammettevano anche che si sarebbe trattato di un lungo processo storico, i cui inizi sarebbero stati se gnati dai «nèi» della continuità storica. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre in Russia, il primo tentativo di socialismo reale si trovò in condizioni ancor meno confortanti di quanti essi stessi presupponessero. Il suo germoglio fu, per così dire, piantato in una primavera ancora gelida dal punto di vista delle generali possibilità storiche, in un terreno sì esteso, ma poco fertilizzato in quanto a civilizzazione, in una atmosfera mondiale piena di conflitti e incerta, nella quale qualunque crescita diven tava anche una lotta per la sopravvivenza. Si potè superare l'avversità delle condizioni solamente con un rapido sviluppo industriale, e a sua volta questo fu possibile solo al prezzo di enormi costi e sacrifici, coi quali si accumularono le risorse per gli investimenti produttivi, per la ristrutturazione e per la difesa. Oltre all'entusiasmo popolare e agli stimoli ideologici, svolse perciò un ruolo non insignificante anche la costrizione istituzionale, la quale sviluppò oltremodo — a pregiudizio degli organi popolari e di autogestione dello Stato socialista — anche * Storico del movimento operaio e del PC di Cecoslovacchia, docente alla Scuola superiore del partito, è stato espulso dal PCC nel 1970. Privato della possibilità di lavorare, pubblica i suoi studi in «Samizdat».

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