Transizione 1988

le strutture autoritario-amministrative ed economico-burocratiche che diressero questa accelerazione e la garantirono all'interno e all'esterno. In URSS questo sistema politico-autoritario di una dittatura rivoluzionaria quasi impossibile, è riuscito a trasformare nel corso di quarantanni un paese arretrato in una regione indu striale di primo piano e in una delle due attuali superpotenze. Ha liquidato le vecchie classi e ha reso possibile la nascita di nuove. Ma una luce forte proietta anche un'ombra molto netta. Com parve un'enorme concentrazione di poteri nelle mani della buro crazia ordinata istituzionalmente e il principio marxiano secondo il quale «la libertà consiste nel trasformare lo Stato da organo posto al di sopra della società, in un organo che le è del tutto sottoposto» non solo non si è realizzato, ma le nuove forme di «alienazione» che sorsero acquistarono i noti aspetti della dittatura stalinista dei vertici del potere del partito e della polizia. Il soggettivismo di questo potere, la violenza spinta all'estremo e lo schematismo i- deologico si cristallizzarono sempre più anche come interesse di un gruppo volto a «conservare il potere». Ma ad un certo livello del l'evoluzione agirono anche d'ostacolo allo sviluppo delle forze dinamiche stimolate dalla stessa stabilizzazione socialista, che a- veva raggiunto il suo apice dopo la vittoria nella seconda guerra mondiale. Il sistema del primo socialismo, originariamente defor mato solo funzionalmente, ma in seguito penetrato anche di ste reotipi degenerativi, cominciò così a perdere dinamismo evo lutivo e del tutto naturalmente, assieme a questo, crebbero pure forze che tentarono di spezzare la sua corazza. La Storia non conosce precisi confini temporali né, per suo carattere, processi tipizzati puri. Comunque, a distanza di tempo si possono trovare determinati spartiacque, oltre ai quali lo svi luppo e i suoi soggetti acquistano nuove qualità. Così, è per esem pio evidente che la crisi del primo socialismo nella seconda metà degli anni Cinquanta del nostro secolo divenne sempre più netta. Paimiro Togliatti fu il primo a orientare in questa direzione il pen siero teorico e Nikita Hruscèv ha il merito di essere non solo rius cito a cambiare la strategia geopolitica dell'URSS, ma anche di aver trasformato in misura notevole la struttura direttiva del vertice del sistema del primo socialismo, rimuovendo la sua estrema con centrazione autoritario-monopolistica. Ma non riuscì ad arrivare ad una analisi complessiva, critica e sistematica, dello stesso siste ma del primo socialismo, e ancor meno a comprendere che la sua 61

Made with FlippingBook Ebook Creator