Transizione 1988

della protezione «dall'alto», venne soffocata non soltanto la critica, ma pure segnali ammonitori che mettevano in guardia da errori, crebbe il soggettivismo, si indebolì il principio «ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i suoi meriti». Sul finire degli anni Cinquanta queste tendenze erano ancora abbastanza latenti, ma comunque preparavano la futura crisi aperta. 3. Il movimento a valanga della crisi. Il mese di gennaio. Rispetto all'inizio della terza rivoluzione industriale e alla crescita del livello di vita e dei consumi nei vicini paesi capitalisti, le questioni della crescita economica, del rendimento e della rifor ma divennero il campo principale dell' «arte politica» del Partito Comunista. Era qui, cioè, che si decideva l'ampiezza del consenso politico e quindi la stabilità interna, ma anche la superiorità pro gressista degli Stati socialisti. La continuazione del dirigismo in economia e della crescita estensiva portò necessariamente a un ri tardo e a un relativo, o anche assoluto, calo del livello di vita, a una situazione più labile. La Cecoslovacchia fu il primo paese a trovarsi sulla soglia di trasformazioni economiche qualitative. Già nel 1958 gli economisti cecoslovacchi avevano elaborato la prima proposta di una riforma che indeboliva il sistema di governo ministeriale delle aziende. Avevano messo in guardia anche dal l'accelerazione artificiale della crescita, perché ci sarebbe stato bi sogno di tempo, affinché con l'effetto della riforma si riducessero le sproporzioni esistenti. Il gruppo dirigente di Novotny però non tenne conto dei buoni consigli e nel I960 impose la concezione massimalista del terzo piano quinquennale. Non passò neppure un anno e mezzo, che la «caldaia surriscaldata» dagli investimenti esplose e l'economia si trovò di colpo in crisi. Il gruppo dirigente di Novotny — spaventato da questo risultato — revocò la riforma e tornò al dirigismo centralizzato, inasprendo ancor più la situazione. Si arrivò ad una riduzione del tenore di vita, ad un indebolimento del mercato dei generi alimentari, a difficoltà nel commercio estero. Nella società si manifestarono passività ed elementi di sfiducia nel socialismo. La situazione esigeva un'analisi critica, una democratica discussione nel partito, una dirigenza nuova, concettualmente più forte e anche un approfondimento della riforma. Per mantenersi 64

Made with FlippingBook Ebook Creator