Transizione 1988

solo critici, ma anche costruttivi, sia per quanto riguardava l'ulte riore sviluppo della riforma, sia per quanto atteneva alla democra tizzazione del sistema politico. Il problema fondamentale — il ruolo del partito nel sistema politico e la questione della sua diri genza — rimase però aperto, costituendo lo spazio del successivo conflitto politico che doveva decidere se una «seconda rivo luzione socialista» in Cecoslovacchia avrebbe potuto svilupparsi come progetto dell'azione progressista del partito, oppure se la sua forza si sarebbe dispersa in lunghi e sempre esasperanti conflitti interni al partito, o addirittura se non sarebbe stata soffocata nel vicolo cieco della rafforzata dittatura burocratica della frazione conservatrice di Novotny. Le due concezioni fon damentali dopo il Congresso, mese dopo mese, si determinarono, preparandosi allo scontro, della cui necessità si convinceva gra dualmente una cerchia sempre più vasta del partito. Il gruppo di Novotny approfittò dei congressi dei sindacati, dell'organiz zazione giovanile e di altri che si stavano svolgendo, per insediare nei gruppi dirigenti di queste organizzazioni propri seguaci. Contemporaneamente, Novotny si sforzò di rafforzare la propria influenza ai vertici del partito. Non aveva troppa fiducia in una serie di membri del Presidium del CC e di segretari e perciò cercò di bloccare la loro influenza, insediando «suoi uomini», o almeno «suoi» informatori, nelle funzioni dirigenti delle sezioni del CC. Poiché controllava la sezione di organizzazione del CC, aveva informazioni sui pareri dei suoi potenziali avversari anche attraverso di essa. La linea fondamentale di Novotny era rap presentata dall'aspirazione al «consolidamento dell'unità della so cietà socialista», che intendeva come solida centralizzazione, re pressione delle idee «liberalistiche e revisionistiche» e della critica, rafforzamento del ruolo dei «quadri operai»: cioè dei suoi fedeli funzionari. «Tenere tutto in mano»: questa era la sua principale aspirazione e il suo principio, continuamente posto in rilievo, nel governare il partito. E, forse, fu proprio lui a far sì che, a partire dalla riunione del CC del febbraio 1967, cominciasse ad esprimersi sempre più aper tamente e a crescere il fronte dei «progressisti». Molti si indigna rono per il modo in cui Novotny aveva imposto la punizione degli scrittori non conformisti che, al loro IV Congresso, avevano espresso apertamente la loro opinione sulle cause della crescente crisi sociale e sulla sindrome burocratica della politica di Novotny. 66

Made with FlippingBook Ebook Creator