Transizione 1988
doveva essere stata preparata in un periodo abbastanza lungo. Se condo un'indiscrezione, la decisione dell'invasione venne presa il 9 maggio 1968. Non lo si può escludere: ciò corrisponde allo spirito di propaganda demagogica nei paesi dei «cinque», propa ganda che abusò di importanti simboli, di date e simili. Questa azione di per sé non doveva costituire (al di là degli aspetti politici) la prova della capacità dell'Unione Sovietica — al la fine degli anni Sessanta — di intervenire militarmente? In ogni caso, guardando alla storia di venti anni or sono, questa fase non si può omettere, ed oggi non la si può ignorare completamente. (In queste tesi non sarà descritto lo sviluppo postbellico in tutta una serie di paesi; uno sviluppo per certi versi esteriormente si mile a quello cecoslovacco, ma che muove da altri presupposti in terni. Penso ai paesi dell'Europa centrale, orientale e sud-orien tale. Sono paesi, questi, in cui arrivò l'esercito sovietico durante la sua marcia vittoriosa degli anni 1944-1945, o dove l'andamento della guerra ebbe un particolare effetto. Oltre ai principale avveni menti di politica internazionale di allora, sarebbe importante esa minare e rapportare l'influsso politico-ideologico, e in genere lo stato numerico dei partito comunisti o operai di questi paesi, con la posizione del PCC; distinguere, tra l'altro, quanto era realmente risultato delle politica di lotta nazionale e sociale, e quanto era conseguenza della presenza dell'esercito sovietico; cogliere quel che differenziava l'arbitrio e l'illeggittimità, a partire dalla fine de gli anni Quaranta, dal contenuto e dai metodi della lotta di classe, della lotta politico-sociale). d) Come si combinano in generale il citato intervento militare, e le sue persistenti conseguenze in Cecoslovacchia, con una serie di documenti internazionali (la Conferenza di Helsinki sulla co operazione e la sicurezza in Europa), ivi compreso il «reciproco rispetto dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territo riale, la parità di diritti e la non ingerenza negli affari interni sotto nessun pretesto...» (dichiarazione sovietico-jugoslava del marzo 1988)? Più che in passato, esercitano qui il loro peso lo stesso statuto del Patto di Varsavia e i documenti dell'ONU. Era valido il diritto internazionale al quale accennò la dichiarazione della Presidenza del CC del PCC nella tragica notte di agosto? 2. Una delle più importanti conclusioni: gli avvenimenti cecoslo vacchi fino all'agosto, e a lungo dopo di esso, dimostrarono che 77
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