Transizione 1988

Non dispongo, oggi, di nessuna analoga verifica relativa all'ultimo periodo. È difficile, ad esempio, far riferimento alle riu nioni svoltesi prima del Plenum di aprile «coi membri e i candidati del CC coi funzionari dell'attivo delle regioni e delle provincie». Persino il Rudé Pravo, nell'editoriale del 12 aprile, ha dovuto ammettere che il partito, nella sua attività concreta non esprimeva — almeno per il momento — un chiaro orientamento a favore della ristrutturazione. Naturalmente il Plenum di aprile, secondo quanto sostiene lo stesso Rudé Pravo, ha fornito una risposta allo stato d'animo di quanti erano in «attesa della ristrutturazione» A suo dire, nessuno è rimasto incerto sulle intenzioni reali del par tito. Un tale dato, due giorni dopo la pubblicazione del rapporto al Plenum del CC del PCC, non suona molto verosimile. Lo si può ad esempio completare con la domanda: come è intesa l'unità ? Secondo il vecchio concetto monopolistico per cui essa viene rea lizzata dall'alto in basso? Oppure come un processo vivo, nel qua le si scontrano opinioni diverse, si svolge una vera discussione, matura una scambio di opinioni e di esperienze, viene rispettata tanto la maggioranza, quanto la minoranza? Vi è ancora un problema che riguarda questi aspetti. Si tratta dell'accusa ufficiale oggi rivolta contro coloro i quali rapportano la ristrutturazione in URSS, e la sua contemporanea proclamazio ne in Cecoslovacchia, al movimento rinnovatore del 1968. L'accu sa rivolta è quella, infatti, di voler fare i parassiti di tali avveni menti. Dovrebbe invece essere chiarito chi fece il parassita del rin novamento nel 1968, o meglio chi si fece trascinare da esso, per trasformarsi subito dopo nel suo becchino. Fra questi vi sono molti di coloro i quali al Plenum del CC del PCC, svoltosi a Praga il 31 agosto 1968, dichiaravano sul proprio onore «che mai, negli ultimi dieci giorni, avevano permesso contro il popolo del nostro paese qualcosa che fosse in contrasto con l'onore di comunista e di cittadino della Repubblica Socialista Cecoslovacca». O forse l'onore nel rapporto con la Repubblica, coi suoi cittadini e con il Partito Comunista consentiva una diversa interpretazione? Dai testi di Vasil Bil'ak, Le pietre miliari della mia vita, già stampati o pronti, ma dei quali è stata interrotta la pubblicazione (primavera 1988), risulta che — a suo modo di vedere — ad un determinato gruppo della Presidenza del CC del PCC era concesso violare la Costituzione della Repubblica. 84

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