Transizione 1988
tamenti rappresentati essenzialmente da Stalin aiutano, certo, a spiegare perché la storia successiva dell ’ URSS sia stata quella che è stata. Tuttavia, nel partito erano presenti anche linee diverse da quella che si affermò nel 1929, soprattutto nell ’ ambito della «de stra» del partito, ed anch ’ esse si basavano su dati di fatto e ten denze politiche ed economiche la cui consistenza è confermata da numerose e accurate ricostruzioni, sia di studiosi occidentali che sovietici. Il giudizio che ha trovato ospitalità anche nel discorso dell ’ at tuale segretario del PCUS rischia di costituire un elemento di contraddizione nell ’ elaborazione e nella realizzazione del «nuovo modo di pensare» e di contribuire a perpetuare l ’ ispirazione ideale e politica di un ’ epoca superata dalla maturazione politica del l ’ URSS. Naturalmente i giudizi di un uomo politico in campo storico non possono essere valutati, in primo luogo, sulla base del loro contenuto scientifico ma nel quadro dell ’ indirizzo complessivo che questi persegue. La riaffermazione in quei termini dell ’ espe rienza storica dell ’ industrializzazione ha probabilmente un fine di fensivo, di difesa dell ’ identità storica dei comunisti sovietici e dell ’ identità nazionale dei cittadini dell ’ URSS. È inoltre più che probabile che, con il progredire della perestrojka, la storiografia sovietica giunga ad avvicinarsi alla questione in modo più proble matico. Questa previsione è incoraggiata dall ’ intensità del ritmo e dal successo con i quali è venuta svolgendosi negli ultimi anni la vicenda della «riabilitazione» di Bucharin. Per il momento, tutta via, la riconferma ufficiale di quel giudizio consente di esporre alcune altre considerazioni pertinenti al tema che qui si cerca di introdurre. Non basta ricordare, da un lato, l ’ entusiasmo dei protagonisti dell ’ epopea dell ’ industrializzazione e della collettivizzazione e, dal l ’ altro, gli «eccessi» e gli errori che accompagnarono quelle imprese per dare il senso pieno dell ’ influenza di quell ’ epoca sulla storia successiva dell ’ URSS. Le conseguenze sociali e politiche dell ’ in dustrializzazione e della collettivizzazione costituirono il nucleo del «blocco storico» dello stalinismo, attorno al quale si addensò il suo sistema di potere. È difficile ritenere che i successi dell ’ industria lizzazione, che anche l ’ attuale generazione di politici sovietici ri vendica con orgoglio, sarebbero stati possibili senza il potenziale autoritario e repressivo sviluppato dallo stalinismo. Nel suo discorso celebrativo Gorbacev ha sottolineato in mo do, si può dire, esclusivo la dimensione essenzialmente nazionale,
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