Transizione 1988
partito, ad esempio l ’ alta burocrazia, mentre la classe dominante, che esercita un ’ « egemonia » non-politica di valori di vita e stile di lavoro, è costituita &a\V intelligentsia nelle sue varie ramificazioni. Se si approfondisce il confronto, emerge lo iato culturale e funzio nale esistente tra i due gruppi. La classe dirigente formatasi sotto 10 stalinismo, di origine contadina e operaia, pur avendo in effetti ereditato una vernice di cultura dalla serni-intelligentsia rivoluzio naria, è sempre rimasta profondamente ostile alla classe dominante dei colti e dei creativi. In effetti, essa costituisce la perfetta incar nazione di quella cultura politica riemersa in Russia dopo la Rivo luzione (una fusione tra la cultura « di corte » e quella contadi na, secondo Edward Keenan) schierata contro la tradizione di occi dentalizzazione rappresentata intelligentsia 13 . Allo stesso tem po, la classe dirigente è la depositaria dell ’ ideologia ufficiale, è la « falsa coscienza » che legittima tanto il dominio del partito quanto 11 dominio sociale àeVVintelligentsia. Tutto considerato, questa lotta tra la classe dirigente e quella dominante non può certo dirsi impari, pur essendo notevolmente squilibrata. Dall ’ avvento di Stalin in poi, è emerso tra i due gruppi un profondo contrasto di culture, in gran parte responsabile del bagaglio repressivo ed autoritario che viene spesso superficialmente attribuito al marxismo-leninismo. Al potere coercitivo del parti to-stato, della polizia e della censura, Vintelligentsia può opporre l ’ autorità che le deriva dalla sua consistenza numerica e dal suo ruolo centrale nella società. Attraverso i suoi scaglioni creativi, Vintelligentsia esercita un dominio incontrastato sulle opinioni, la ragione e la verità — più o meno la stessa influenza di cui gode la chiesa nei confronti dello stato. Nonostante le peripezie della guer ra, della rivoluzione e delle purghe, Vintelligentsia è riuscita a conservare e trasmettere le proprie tradizioni, attraverso l ’ educa zione impartita in famiglia e dall ’ istituzione scolastica. Il problema è ora quello di capire se la società sovietica abbia raggiunto quella fase di sviluppo in cui la classe dominante è in grado di trasmettere i propri valori, infiltrarsi o addirittura sostituire la classe dirigente dando così al paese una leadership più adeguata ai suoi veri bisogni ed alle sue risorse. 2. Vintelligentsia e il processo rivoluzionario Vintelligentsia è stata insieme progenitrice e vittima della Ri 27
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