Transizione 1988
3. Non mi piacciono troppo le schematizzazioni, ma quella che segue mi pare utile:
Il variante
1 variante
III variante socialismo pluralista collettivo
ritorno alla privatizzazione socialismo neo-liberale orientato verso mecca nismi di mercato democrazia pluralista in dividualistica
ritorno allo stalinismo struttura centraliz zata monolitica quasi collettivista ritorno a dittature di rette o indirette milita ri/di polizia
Est
socialismo pluralista collettivo
Ovest
4. Ne consegue che il socialismo pluralista collettivo può essere interpretato come la negazione dello stalinismo in Oriente e delle dittature militari/di polizia in Occidente e come la forza capace di soppiantare l'individualismo sia in Oriente sia in Occidente. In tal senso, potrà rappresentare una mèta comune alla Sinistra sia occi dentale sia orientale. 5. Ciò nonostante, nel campo economico e politico sussiste una differenza sostanziale. a) Nella vita politica occidentale si salva il parlamentarismo, cioè il sistema multipartitico. In Oriente le forme principali di plura lismo sono rappresentate dalle varie istituzioni, movimenti ed organizzazioni indipendenti della società civile (si sta discuten do animatamente sulla possibilità di sviluppare la società civile in un sistema monopartitico. Ritengo che il risultato finale potrà essere un sistema alternativo al parlamentarismo occidentale). b) Nel campo dell'economia, le strutture collettive, in Occidente, devono essere edificate a scapito della proprietà privata, e all'i nizio essere strutturate con i criteri tipici delle imprese private. Ma in Oriente il movimento è diretto contro la proprietà dello Stato e si potranno organizzare strutture collettive sia statali sia tramite imprese semi-cooperative. 6. La forza dell'individualismo sia in Occidente sia in Oriente è 170
Made with FlippingBook Ebook Creator