Transizione 1988
voluzione. La Rivoluzione russa — ripercorrendo un cammino che sembra un destino comune di tutte le rivoluzioni, e che passa attraverso le fasi della protesta liberale, del ripudio in toto del passato e di una riconciliazione pragmatica con le tradizioni nazio nali — si è alla fine rivelata per Yintelligentsia un padrone ed un avversario più implacabile del vecchio regime. Solo il prevalere, sul lungo periodo, della modernizzazione (che ha reso Yintelligentsia molto più necessaria alla burocrazia di partito e maggiormente capace di affermarsi attraverso canali non politici) ha creato le premesse per uno scioglimento dei vincoli imposti insieme dalle tradizioni prerivoluzionarie del paese e dalle sue peripezie nel pe riodo rivoluzionario. Quando la Rivoluzione russa ebbe inizio, con la fallita protesta del 1905, tutta Y intelligentsia era favorevole all ’ abbattimento del l ’ autocrazia. Quando però la Rivoluzione sembrò segnare il passo, nel periodo del governo semi-costituzionale del 1906-1917, Yintel ligentsia si divise tra chi voleva continuare la lotta rivoluzionaria, coloro che volevano agire all ’ interno del sistema semi-costituziona le, e quelli che presero le distanze dalla politica attiva. A grandi linee, e con molte eccezioni per i casi personali, Yintelligentsia creativa prese quest ’ ultima strada, che trovò un ’ espressione em blematica nella pubblicazione dei saggi di « Vekhi » (« Pietre mi liari ») nel 1908. In campo letterario ed artistico, la rivoluzione culturale portata avanti a livello internazionale dal movimento mo dernista ebbe negli intellettuali russi una delle principali forze propulsive. Gran parte dell ’ zzzteZ/zgezztózz « tecnica », in crescita continua, si collocò invece nella fascia «liberale» intermedia, schie rata con il Partito democratico-costituzionale, mentre lo sforzo rivoluzionario rimase appannaggio dei membri della sem-intelli- gentsia ancora legati allo spirito del XIX secolo, ultra-radicali in politica ma relativamente conservatori in campo culturale. Dopo la caduta della monarchia nel febbraio 1917, quasi tutta Yintelligentsia si schierò con il governo provvisorio. Uno degli aspetti più singolari della rivoluzione del 1917, a confronto con la maggior parte delle altre rivoluzioni moderne, fu l ’ assenza di un movimento studentesco favorevole ai Soviet. In effetti, il segmento politicamente più attivo della popolazione studentesca era costitui to dagli ufficiali cadetti che combatterono invano in difesa del governo Kerenski. L ’ aspro conflitto di classe che seguì la presa del potere da parte dei Bolscevichi, la guerra civile e l ’ emigrazione di
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