Transizione 1988

dà senso a tutto il nostro sforzo nazionale. .. L'umanesimo è il no stro obiettivo ultimo, nazionale e storico...» (post-fazione a La questione ceca del 1895). L'esigenza dell'umanesimo penetra e so stanzia anche le idee originali del socialismo. Non voglio affermare che abbiamo combattuto lungo l'intero corso della nostra storia, meglio sarebbe dire che abbiamo sof ferto a causa dell'umanesimo. Forse non sopravvaluto il carattere delle nostre due nazioni sostenendo che nel suo profondo, nella sua sostanza sono fissati la serietà, il rispetto per l'uomo e il rispet to per i grandi valori umani. E sempre, dopo anni di smarrimento, le nostre genti tornano a questo profondo e sentito senso del pro prio agire. Basta un grande sussulto popolare, quale fu tra l'altro il nostro movimento di rinascita del 1968, affinché le esperienze storiche profondamente vissute tornino alla superficie e aperta mente si manifestino. Venti anni fa definimmo «socialismo dal volto umano» il nostro movimento per la rinascita appunto del socialismo. Volevamo e- sprimere nel modo più conciso e significativo il rapporto tra valori umani e aspirazioni al socialismo. Tentammo programmatica mente di unire il socialismo con la democrazia e questa con quel lo. Nel Programma d'azione del Partito comunista di Cecoslo vacchia, dell'aprile 1968, si indicava l'obiettivo dell'unità, della sintesi della democrazia e dell'umanesimo con il socialismo in tut ta la nostra attività concreta. Senso e contenuto di quel nostro pro gramma politico era il servizio per l'uomo, per il popolo, espri mevano rispetto per i valori umani. Con quella nostra concezione del socialismo intendevamo offrire allo stesso il nostro modesto contributo. In questo senso non considero eccezionali le nostre nazioni; ogni popolo — piccolo o grande che sia — aspira a con tribuire al progresso mondiale. Guardando e valutando, da qualsiasi punto di vista, l'evolu zione del socialismo fino ai nostri giorni, risulta chiaro che ci tro viamo davanti a un importante bivio. Sappiamo cosa non è possi bile. Cerchiamo, indaghiamo cosa può aprire la strada a nuovi svi luppi del socialismo, teorico e pratico. Nella «primavera di Praga», nel suo sviluppo interno e nel suo soffocamento operato dall'e sterno, si riflette, in forma condensata, tutto: le crisi e le possibilità del socialismo. Nel 1968 abbiamo appreso che la chiave per supe rare la crisi, per fare la società più ricca in ogni senso, non si trova soltanto nella sfera economica, neanche soprattutto in essa. La 225

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